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L’attore Masi Oka è un genio del computer nel cuore

Abbiamo incontrato Oka recentemente a Los Angeles durante un intervallo dal set di Five-0, dove abbiamo parlato di computer, programmazione e nuove app che ha sviluppato per i telefonini in Giappone.

I primi film

“Il primo film sul quale ho lavorato (come programmatore) è stato La tempesta perfetta. Ho scritto il software per creare l’acqua. Così sono giunto ad annegare virtualmente George Clooney.” Il seguente è stato il primo dei prequel di Guerre Stellari. “Avevano bisogno di far esplodere un asteroide in un milione di pezzi. Volevano tutto perfettamente a tempo e coreografare la rottura dell’asteroide. Ho fatto ricerche, scritto il programma e l’ho consegnato alla produzione.”

Prendere lezioni serali

“Ho studiato arti teatrali e scienze computeristiche all’università. Detestavo avere appiccicata addosso l’etichetta “matematica e scienze”. L’università è stata una lavagna vuota – nessuno sapeva chi ero. Volevo tentare qualcosa di diverso. Non sei solo lato sinistro del cervello o lato destro. Sento che si debba usare entrambi in armonia.”

Dopo l’università, Oka ha trovato un lavoro come programmatore, ma si è anche iscritto ad un gruppo teatrale locale, lavorando di sera sulla sua recitazione. “Era un bel contrasto allo stare al computer tutto il giorno, per essere più artistico.” Nel 2000 ha deciso di lasciarsi alle spalle il lavoro da programmatore e tentare la fortuna come attore. Nel 2005, quando stava per rinunciare e tornare in California del nord, è stato ingaggiato per Heroes.

Ora nel business dei giochi

La sua app Oddsmaker per la versione giapponese dell’iPhone è stata recentemente pubblicata in Asia, e lui spera di portare l’app anche negli Stati Uniti. (Per quelli che sanno il giapponese: è disponibile nell’App Store di iTunes.) Oka descrive Oddsmaker come un “ibrido tra web series e gioco casuale” che si focalizza su una scommessa-del-giorno (“Quanti nuovi seguaci otterrà oggi Kim Kardashian su Twitter?”), usando animazione e star televisive giapponesi per intrattenimento.

“Quando faremo la versione statunitense, potrei venir coinvolto” con le web series, dice.

Otto dispositivi nelle Hawaii

“Ho otto prodotti Apple, incluso l’iPhone, l’iMac, MacBook Air e Power Mac. Li uso per fare un po’ di design grafico, scrittura, editare le mie foto e disegnare interfacce per i giochi che sto sviluppando.”

Il lavoro da programmatore è nel passato

“Ho scritto programmi per lungo tempo. Con la produzione, è difficile concentrarsi. Mi manca. C’è qualcosa di sereno nel lavoro di programmazione. Sei lì e sai dove devi arrivare. Con l’arte, non c’è mai una fine. Puoi sempre raffinarla, farla sempre meglio. Non faccio molto lavoro di programmazione, ma lavoro ancora sui giochi. Sarò ancora connesso con la tecnologia, e non perderà il mio genio del computer interiore, per niente. Mai.”

Traduzione a cura di Mariangela Mariga per Hawaii Five 0 – Italy

 

Fonte

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Fonte: washingtonpost.com

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