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Five-0 Redux: La verità è là fuori.

Di Wendie Burbridge

speciale per lo Star Advertiser

 

Lasciate fare a “Hawaii Five-0” per chiedermi se il mio insegnante di storia hawaiana ha nascosto informazioni di tesori nascosti, vergognosi scandali e cospirazioni mentre teneva lezioni sul Regno delle Hawai’i e sulla dinastia Kamehameha. Posso quasi immaginare teorici del complotto che gironzolano attorno allo Ali’iōlani Hale e allo Iolani Palace [residenze reali del passato, n.d.t.] cercando di trovare nascoste tubature di lava sotterranee, o dirigersi al Mauna ‘Ala, il Mausoleo Reale delle Hawai’i, per vedere che cosa sia realmente sepolto nel suo sacro suolo.

No, gente, non sto incoraggiando simili indagini, perché sono sicura che la maggior parte della storia cospirazionale che viene dalla storia hawaiana è la vera storia dell’annessione del Regno Hawaiano e dell’abbattimento della monarchia.

Eppure, l’episodio di questa settimana, “Ka ‘oia’i’o maloko” (tre parole, non quattro), significante “La verità interiore”, ha aiutato non solo a svelare alcune verità all’interno della relazione tra McGarrett e Catherine, ma ci hanno anche donato una divertente “teoria” inserita nella ricca cultura e nelle tradizioni delle Hawai’i. Credete a questa ragazza isolana con più di qualche goccia di sangue hawaiano, è stato uno sforzo lodevole da parte degli autori Steven Lilien e Bryan Wynbrandt. Hanno preso un bel pezzo di storia hawaiana, aggiunto qualche divertente particolare fittizio per farla funzionare per la serie ed inserito il tutto in una storia divertente.

Non un brutto giro per gli spettatori di “Five-0”, che non soltanto amano ogni cosa di McGarrett e soci, ma a cui piace anche imparare di più sullo Stato che condivide il nome della loro amata serie. E ogni volta che volessero riportare una grande guest star come Jorge Garcia, che ha interpretato il teorico dei complotti e vecchio compagno di band di Chin Ho Jerry Ortega, per aiutare la squadra ed aggiungere argute facezie alla linea narrativa, io ci sto.

Ero una grande fan della meraviglia di una sola stagione “Alcatraz”, la prima avventura post- “Lost” di Garcia. Il suo ritratto del dottor Diego “Doc” Soto, aficionado dei fumetti e storico ed esperto di Alcatraz, ha reso la serie di breve durata degna d’esser vista. Garcia è naturalmente ben conosciuto per l’amato “Hurley” di “Lost” e si è fatto un nome in ruoli che portano un po’ di umorismo. Mentre è famoso per il suo talento comico, ha sicuramente le doti drammatiche per assumere ruoli principali seri come ha fatto sia in “Lost” che in “Alcatraz”.

Ma in “Hawaii Five-0” di questa settimana, Garcia è stato tutto una commedia. Le sue scene con l’ex compagno di “Lost”, Daniel Dae Kim, sono state impagabili, con Chin che dice perfino che andare a campeggiare con Jerry “è stato come naufragare su un’isola deserta”. Tra le battute sarcastiche tipiche di Danno, dal chiedere se potevano dar da mangiare a Jerry dopo mezzanotte fino al suo saluto finale “dite ciao agli Hobbit”, e Jerry con il “santo Fox Mulder!” e il dire a Danno “Sei la mia Scully”, non riuscivo a smettere di ridere alla raffica di riferimenti cultural-popolari.

Quando Jerry esce in pubblico nonostante i suoi “problemi di sorveglianza” e rivela la sua teoria della cospirazione, sono stata conquistata dalla sua natura eccentrica ed ho potuto accettare la connessione tra la Royal Leage e gli Anelli dei Medici.

Sì, gente, Jerry aveva ragione riguardo ai fatti relativi alla statua di Kamehameha. Thomas R. Gould, uno statunitense che viveva in Italia, ha effettivamente creato la statua che sorge di fronte allo Ali ‘iōlani Hale (che funge da quartier generale della Five-0). La statua originale andò persa in mare e ne fu ordinata un’altra, ed è la seconda statua quella che vediamo nella sigla di apertura di “Hawaii Five-0”.

La statua originale, che era stata fusa in ottone, venne ritrovata vicino alle isole Falkland e rivenduta al governo hawaiano. Successivamente venne collocata vicino al luogo di nascita di Kamehameha a Kapa’au sull’isola di Hawai’i. La finzione televisiva ha aggiunto alla storia la chiave intagliata della Royal League, che ha reso il mistero dietro a quella che sembrava una rapina a mano armata anche più interessante della solita trama dell’assassinio su commissione.

Quel tipo di linea narrativa – uccidere per denaro, passione o amore – può esser stata popolare finché i Gremlin se ne sono stati lontani dalle luci della ribalta e gli “X-Files” erano in televisione. Le nostri menti moderne vogliono più intrighi e dettagli. Ed un finale favoloso.

In generale, penso che l’episodio di questa settimana aveva maggior audacia, con l’eccentricità di Jerry che si confronta con le beffarde battute fulminanti di Danno, Max e McG che annunciano il loro status di amici per la pelle, e Chin che riluttantemente ammette i suoi trascorsi di bislacco componente di una band, tutte cose che hanno aumentato la leggerezza che circondava la linea narrativa. I momenti più drammatici – Danno che si preoccupa per la figlia delle vittime, Catherine che dà le dimissioni e McGarrett che pensa che forse Billy non è proprio un collega di cui può fidarsi – tutto ha aiutato ad equilibrare l’episodio.

C’erano alcuni notevoli attori hawaiani nell’episodio, alcuni dei quali avrebbero potuto usufruire di qualche altro minuto sullo schermo. Loretta Ables Sayre, che ha interpretato la madre di Jerry, purtroppo non è stata utilizzata tanto quanto il suo talento avrebbe meritato. Nominata per il Tony Award per il suo ruolo di “Bloody Mary” nel revival del 2007 di “South Pacific”, la Ables Sayre avrebbe potuto interpretare un personaggio molto più significativo; magari in un altro episodio.

E Will Wild Oak, che ha interpretato il killer Ellis Gregory, ha avuto una bella scena d’azione ed ha pronunciato forse una battuta, ma non molto di più. Sarebbe stato grandioso vederlo in una scena nella sala interrogatori con McG, o farlo guardare mentre Jerry trovava il tesoro in modo da poter vedere la sua faccia nel rendersi conto di quanto in realtà era stato vicino a risolvere un mistero vecchio di centocinquant’anni. Non sarebbe stato semplicemente perfetto osservare la sua faccia mentre Jerry, che vive ancora con la mamma, pensa che i telefoni sono lì per portarlo via e chiude gli occhi così nessuno lo può accusare d’aver visto qualcosa di top secret, aprire la statua di Kamehameha e trovare gli Anelli dei Medici?

Due attrici hawaiane hanno avuto belle scene. Jesiree Dizon ha interpretato la vittima dell’assassinio, Kaylea Van Horn, e Jenn Boneza ha interpretato sua sorella, Alani. La Boneza ha avuto due belle scene con Scott Caan mentre entrambi si dolevano per la morte di sua sorella come anche per la sua nipotina, che ora è un’orfana. La scena finale con Danno che porta ad Alani e alla bimba una scimmia di peluche per cui sua figlia, Gracie, “è diventata troppo grande”, è stata sufficiente per far sospirare collettivamente l’intero fandom di “Five-0”.

Ci sono state molte cose piacevoli in questa puntata: il divertimento, la commedia, il mistero, la storia. Ma Danno potrebbe aver indicato qualcosa dicendo “Quando le cose vanno bene, nessuno pensa che potrebbero andar storte.”

So che stava parlando della relazione tra Catherine e McG, ma potreste quasi metterlo in relazione con “Hawaii Five-0”. Questa stagione è cominciata con un ottimo ritmo, ma spero soltanto che non lo perdano. Con tutti gli archi narrativi che stanno continuando dalla scorsa stagione, sto pensando che lo “storto” possa arrivare soltanto con criminali, antagonisti ed il ritorno di Mamma McG e Wo Fat.

Ma di nuovo, non sarebbe divertente?

 

Poscritto Redux:

ogni giovedì la TNT ci dà due ore della squadra Five-0. Gli episodi di questa settimana sono stati “Na Me’e Lāua Na Paio” (Eroi e antagonisti”) e “Me Ke Kahakai” (Sulla spiaggia).

Non abbiamo più visto il Fonger (Brian Yang) in questi ultimi tre episodi. Conosciamo il fato del nostro Geniale Dio della Scientifica? Possiamo solo sperare che Michael, il fratello di Adam, non abbia stroncato la sua presenza in “Five-0” nel finale della terza stagione. Forse il progetto cinematografico collaterale di Yang, “Linsanity”, che è stato proiettato qualche tempo fa durante la sessione primaverile dello Hawaii International Film Festival ed ha debuttato su mercati selezionati questo fine settimana, sta prolungando la sua assenza. Speriamo che torni molto presto ad aiutare la squadra ad analizzare prove ed a risolvere crimini. 

Traduzione a cura di Mariangela Mariga per Hawaii Five 0 – Italy

Fonte

“E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”

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