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Tutto in ‘Ohana.

Di Wendie Burbridge / Speciale per lo Star-Advertiser

Riuscite ad immaginare quanto ancor più un duro sarebbe Steve McGarrett se fosse effettivamente cresciuto con Mamma Agente Segreto invece che con la dolce Mamma McG dei suoi ricordi? La mamma che faceva sandwich alla mortadella fritti, stava nel PTA, ed insegnata al “piccolo Stevie” dei trucchi magici – non la donna che McGarrett conosce ora, colpevole di una miriade di crimini discutibili – come introdursi nella banca dati dell’FBI, lasciar scappare Wo Fat, torturare e quasi uccidere un uomo, e naturalmente non aver mai detto veramente al proprio figlio la nuda e cruda verità su, beh, tutto quanto.

Nell’episodio di questa settimana, “He welo ‘oihana” (Affari di famiglia), McGarrett scopre di più riguardo ai segreti di sua madre e comincia a conciliare l’idea della madre che ha perduto con quella della madre che ha trovato. Nella linea narrativa parallela che è stata seguita in queste ultime settimane, Kono viene coinvolta maggiormente negli affari di famiglia di Adam e sembra anche che nel finale di stagione verrà incastrata per un crimine che non ha commesso.

(Una cosa positiva – non possono farle sparare di nuovo. O sì?)

Ma se “magia e segreti vanno di pari passo”, come dice Danno a McGarrett dopo una notte di farse in un’operazione sotto copertura andata a Patrasso, allora forse un po’ della magia che ci è mancata in alcuni degli episodi di questa stagione tornerà, dopo che alcuni dei segreti verranno finalmente svelati.

Vi sembro frustrata? Forse perché sono un po’ stufa del prolungarsi di questa linea narrativa cassetta degli attrezzi “Champ” – Shelburne – Mamma McG. Trovo che sia un po’ troppo non realistico che la madre presunta morta di McGarrett fosse un’assassina sotto copertura, e che sappia fare alcune delle diavolerie da spia segreta dei SEAL che sa fare suo figlio. Penso che Christine Lahti, che interpreta Doris McGarrett, sia una grande attrice, ma alle volte assume uno sguardo vitreo troppo in fretta, e diventa Mamma McG un po’ troppo facilmente per qualcuno che ha trascorso molti più anni come agente segreto che come mamma del piccolo Stevie, per essere realistica.

L’episodio di questa settimana è stato per me un altro giro per L’Isola Che Non C’è, dato che era completo di azione in stile “Mission Impossible”, ascensore, ed elicottero come veicolo di fuga. Mi sono chiesta perché mai non avessero ingaggiato Kamekona per pilotare l’elicottero, ma penso che l’autore Eric Guggenheim abbia immaginato che c’era già abbastanza comicità nell’episodio di questa settimana che non era necessario aggiungere umorismo da elicottero nel mix.

Sono una grande fan di tutta l’azione che Five-0 crea, e con uno stunt coordinator come Jeff Cadiente, abbinato ad un grande regista come Larry Teng, l’azione è stata molto ben fatta. Lo so, a chi non piace guardare McG indossare un giubbotto antiproiettile al kevlar, saltare su un ascensore da carico e mettere a tappeto guardie di sicurezza armate di pistole?

Desidero soltanto che le stellari scene d’azione vengano supportate da linee narrative migliori.

Lo so, state tutti per obiettare che è una serie televisiva e che potrei sospendere la mia diffidenza per un’ora la settimana. Beh sì, posso farlo, ma so anche che l’azione può venir meglio sostenuta da una storia più concreta. Non è sempre il caso di “Hawaii Five-0” – ci sono episodi in cui l’azione è pienamente amalgamata con la storia e funziona bene.

Ma con la storia di Mamma McG, è semplicemente sembrato sciocco e sopra le righe. Ma davvero? Una manovra sotto copertura per sottrarre il microfiche rubato al politico Tyler Cain (Craig T. Nelson) che manterrà al sicuro i McGarrett dal passato di Doris. E il suo attuale boyfriend Mick Logan (Treat Williams), e l’amico SEAL di Joe White, Wade Gutches (David Keith), che si prestano ad aiutarla ad orchestrare l’operazione.

Volevo proprio che la smettessero di chiamarla un’operazione sotto copertura dato che era semplicemente ridicolo. Sì, erano preparati ed avevano la tecnologia e la competenza per farlo, ma le operazioni sotto copertura sono intese per la sicurezza nazionale – non per madri che hanno lasciato le loro famiglie ed hanno problemi parentali.

Tuttavia, anche se ho trovato improbabile la scena di irruzione, durante tutto lo svolgimento l’umorismo ha davvero aiutato, perché non mi ha fatto prendere tutto troppo seriamente. E mi è piaciuto l’inserimento del trucco magico – quello ha funzionato. Per quanto agghiaccianti potessero sembrare le scene d’azione, la comicità mi ha ricordato come “Five-0” sappia prendersi in giro. McG che parla dell’età di Doris, Mick e Wade, e di quello che dovrebbero davvero fare “alla loro età”, e Doris che riesce a far fare a McG il “soffio magico”, hanno aiutato ad alleggerire l’atmosfera. E così la linea narrativa sopra le righe si è quasi fatta perdonare come azione più da commedia che da seri giochi di spie.

Ciò è stato naturalmente d’aiuto se abbinato con il ritorno di Adam (Ian Anthony Dale) ed il suo fratellino supercattivo, Michael Noshimuri (Daniel Henney), che pensavo fosse una linea narrativa più concreta. Kono e Adam che si ritrovano, Chin e Danno che si confrontano in palestra con un presuntuosissimo Michael, e Kono che si becca una pallottola, tutto sembrava ben costruito attorno al procedurale che si sta aprendo.

Mi è piaciuto molto il modo in cui l’episodio si è rivelato riguardare più la squadra che il caso, dato che la vita personale di Kono sembra ora essere condizionata dal suo innamorato, da suo fratello, e dai loro affari di famiglia. Sono molto curiosa di vedere come andrà a finire. Il finale con Max che arriva per dire a McG e a Danno che la pistola di Kono sembra aver ucciso una delle vittime che lei ha trovato nel magazzino della yakuza non è stato molto sorprendente, perché stavo aspettando di scoprire che cosa era successo alla pistola di Kono. Ora voglio solo sapere chi verrà in soccorso di Kono.

L’argomento della puntata era “affari di famiglia”, con Doris e l’affare del suo passato che incide sulla sua famiglia, esattamente come gli affari di Adam e Michael con la yakuza incidono su Kono e sulla sua famiglia Five-0. L’argomento è stato ben sviluppato per tutto l’episodio, ed anche se mi piacciono linee narrative più realistiche, finché la ‘ohana è sostanziale negli episodi, posso sospendere la mia incredulità e arrivare alla fine.

Poscritto Redux:

Manca soltanto un episodio per [concludere] la terza stagione, così assicuratevi di non prendere altri impegni per il finale di stagione della prossima settimana.

Aloha. Mālama Pono” ci riporterà Christine Lahti, Ian Anthony Dale, Daniel Henney, Autumn Reeser (che interpreta la dottoressa Gabby Asano, la quale questa settimana ha bidonato un fremente Danno all’aeroporto), come anche Marc Dacascos nel ruolo di Wo Fat.

Sono impaziente di sapere a chi la “Five-0” darà l’addio questa volta. Sono sicura che avremo un gran bel cliffhanger come lo abbiamo avuto negli scorsi due finali di stagione. Sono sicura che sarà un episodio grandioso per terminare la stagione.

 

Traduzione a cura di Mariangela Mariga per Hawaii Five 0 – Italy

Fonte

“E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”

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