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Five-0 Redux: Quelle donne pericolose

 

Di Wendie Burbridge / Speciale per lo Star-Advertiser

L’idea di una donna pericolosa richiama alla mente molti tipi d’immagine diversi. La femme fatale, la donna disprezzata, la donna che non accetta storie da nessuno – mi vengono tutte queste in mente quando penso ad una donna pericolosa, come anche alcuni versi di una famosa canzone degli ELO (mi spiace se adesso “E-vil Woman” vi sta passando per la testa mentre leggete).

Perfino la dea hawaiana Pele è stata descritta come una donna incollerita con lava per capelli che getta fiammeggiante devastazione sui suoi ammiratori maschi. Così mentre guardavo i campi di canna da zucchero di Maui in fiamme nella scena d’apertura ed una donna che guidava un’auto a velocità elevata attraverso il fumo e la cenere, pensavo soltanto ad una donna potente che controllava la situazione.

Ed è questo ciò a cui mirava l’episodio – tre donne prendono il controllo di tutto, questa settimana. È stato sicuramente un concetto interessante.

Non sto dicendo che gli uomini non abbiano avuto i loro momenti in questa puntata. Li hanno avuti. McG è rimasto fermo nella sua convinzione di aver ragione riguardo alla guest star Vanessa Marcil, che interpretava la pericolosa dottoressa Olivia Victor. E Danno ha avuto un momento di “te l’avevo detto Steven” quando i pneumatici di McG sono stati tagliati. Perfino il buon sergente Duke Lukela (Dennis Chun) ha avuto la possibilità di avvertire McG di non superare la linea.

Mi ha fatto odiare la dottoressa Victor anche di più quando il sergente Lukela è stato così gentile con lei. Chi non desidera un agente di polizia che ti dice “mi occuperò io di questo, signora”, con voce cortese e garbata, e che poi fa a pezzi il tuo nemico?

Lo so, Steve è stato messo in trappola dalla piccola Signorina Pantaloncini Attillati, ma è stato ugualmente divertente vedere Duke alzare la mano per impedire a McG di parlare. Povero Steve – nessuno gli credeva e tutti dubitavano del suo istinto, perfino il suo amico per la pelle Danno.

Anch’io la pensavo così, perché non riuscivo a capire dove Steve stava andando a parare con le sue prove “da sesto senso” contro di lei. Forse è stato il fatto che lei indossava pantaloncini corti con stivali mentre lavava la macchina o la sua misera scusa “ho perso il telefono per strada pertanto non potevo uccidere nessuno”. Forse è stata la presuntuosa espressione “sono così sexy” che ha avuto in faccia per tutto l’episodio. Tutto quello che so è che per tutto il tempo non ho fatto altro che smaniare perché McG cancellasse quel dannato sorriso spocchioso dalla sua faccia. O perché qualcuno la obbligasse ad ingoiare una canna da zucchero. Intera.

Ad ogni modo, il finale del procedurale di questa settimana è stato dolce, per me.

Per un episodio intitolato “Wahine ‘Ino Loa” (tre parole, non una), che significa “Donna pericolosa” in hawaiano, c’è stato un bel po’ di girl power mischiato con un bel po’ di momenti sono così perversa. La Dea del girl power Michelle Borth, nel ruolo di Catherine Rollins, ha cominciato la serata disarmando l’agente del programma di protezione testimoni Chis Channing (il ritorno di Carlos Bernard), e poi ha fatto un incredibile salto dal terrazzo, scalando in discesa fino al piano di sotto, ed è poi atterrata in piedi, e mi ha fatto desiderare il cambiare la canzone in “Sono una donna, ascoltami ruggire”.

Ma Mamma McG (Christine Lahti) prende il primo premio per il potere – devo lasciar perdere il ragazza quando parlo di Doris – non tanto per l’età, ma a causa del livello di brutalità che usa. Sicuramente non “da ragazza”, questo è certo. È difficile farsi un’opinione chiara di Doris. Praticamente quasi uccide Mangosta (J.B. Bell Jr.) che dovrebbe aver già ucciso, ma poi assume l’espressione “piango dopo aver torturato” quando fa promettere a Cath di non parlare a Steve delle proprie, uhm, per dirla in modo simpatico, tattiche persuasive. Nel momento in cui Cath dice che non lo riferirà a Steve, m’è venuta in un flash l’immagine di qualcuno che fa un patto col diavolo.

Accoppiate la sottotrama di Cath che tenta di proteggere Mamma McG con l’evidente manipolazione di Steve da parte di Vanessa Marcil – gli estrogeni che scaturivano dal mio televisore erano alquanto evidenti. Naturalmente, non tutti erano positivi, io per prima non condono la manipolazione di un ordine restrittivo, tagliare i pneumatici a qualcuno, o la terapia di prostituzione – né suggerisco l’uso della tortura per ottenere quel che si vuole da un uomo. Ma ehi!, è parso funzionare nell’episodio di questa settimana. Perché si è trattato di ogni sorta di pericolo.

Forse era perché quest’episodio è stato scritto da una donna, Stephanie SenGupta, e diretto da un regista e produttore veterano di “Hawaii Five-0”, Steve Boyum, che tutto è sembrato funzionare. I cargument, sebbene non troppo ilari, erano adeguati ed hanno aggiunto un po’ d’umorismo all’episodio.

Ancora ricordo quando Danno si è offerto di pagare a McG una psicoterapia nella prima stagione, così è stato divertente quando ha suggerito nuovamente tale terapia. Non sapeva certo che la terapia della dottoressa Olivia era un po’ diversa da quella che la gente normale pensa possa essere una terapia legittima, ma è stato un piccolo sollievo comico tornare al timore di Danno riguardo ai sistemi eccessivamente zelanti da super SEAL di McGarrett. Tuttavia quando l’istinto di McG è all’opera – non sbaglia mai.

Bene, gente, non pensate che tutte le belle donne siano necessariamente pericolose. Forse alcune di loro agiscono pericolosamente solo perché sono affamate. O perché temono qualcuno o – come sembra il caso di Doris – qualcosa. Ancora non sono sicura di che cosa tema, ma sto al gioco per vedere come andrà a finire.

Non mi sono sentita molto eccitata nello scoprire chi fosse Shelburne o che cosa ci fosse nella cassetta degli attrezzi “Champ”. Ma voglio davvero sapere che cosa sta nascondendo Doris, e perché sia così tanto importante non dirlo a Steve. E voglio sapere se quello che Mamma nasconde è un pericolo e se questo pericolo tornerà a tormentarli.

Poscritto Redux:

Devon Nekoba è tornato questa settimana nel ruolo dell’addetto alla sicurezza dei trasporti Myers, un ruolo che ha interpretato in due episodi durante la seconda stagione di “Hawaii Five-0”.

Nekoba mi ha chiamata mentre stavano girando “Wahine ‘ino loa” e mi ha fatto dare un’occhiata dietro le quinte nell’episodio. Ha detto che lavorare con Grace Park è stato fantastico, e come quando ha lavorato con Alex O’Loughlin e Scott Caan in “Kālele”, era molto concentrata davanti alle telecamere, ma scherzosa e divertente a telecamere spente.

Nekoba era felicissimo di esser stato richiamato ad interpretare Myers, e io sono stata contenta di vederli usare attori locali in ruoli ricorrenti. La sua scena con la Park completa il suo giro in “Five-0”, dato che ora ha avuto scene con tutti e quattro i protagonisti – come anche con LL Cool J e Chris O’Donnell di “NCIS: LA” mentre interpretava Myers in “Pāmake Loa”.

 

Traduzione a cura di Mariangela Mariga per Hawaii Five 0 – Italy

Fonte

“E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”

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