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Hooking up a classic.

DI WENDIE BURBRIDGE / Speciale per lo Star-Advertiser

 

Sin dal suo debutto, “Hawaii Five-0” è stato reclamizzato come una fresca, moderna versione del procedurale poliziesco della CBS dallo stesso nome. La serie rinnovata era una versione più veloce, più sexy e più contemporanea dell’originale.

Questo non per dire che lo “Hawaii Five-O” classico guidato da Jack Lord fosse da meno o in alcun modo inferiore rispetto alla nuova serie. Era stato creato per un diverso tipo di spettatore televisivo.

Nella nostra moderna era di gadget tecnologici, le scene “perditempo” di investigazione poliziesca sono assenti. Scene come il McGarrett di Lord che trascorre ore con una bella commessa bionda, usando il lato della gomma da cancellare di una matita nr. 2 per controllare pile di certificati di morte per trovare quello che incrimina il suo obiettivo.

Ora abbiamo Chin e Kono che fanno funzionare il tavolo magico, Max che decifra indizi per mezzo della medicina forense, e il Fonger che analizza qualsiasi cosa, da scrittura a mano, sangue e campioni di capelli, al decrittare telefoni cellulari, computer e prove audio e video. E non abbiamo neanche cominciato a parlare delle armi più grandi, delle auto più veloci, l’uso di elicotter, e l’abilità della squadra ad incassare un pugno o appioppare qualche mossa in stile ju-jitsu ai cattivi.

Il remake non è certamente il “Five-0” dei vostri nonni.

Ma la puntata di questa settimana, un remake dell’episodio “Hookman” del 1973, è stata tutta rivolta al fatto del remake che torna alle proprie origini. E hanno scelto una puntata fantastica per fare questo viaggio nel passato. Dopo aver visto la versione originale online su CBS.com, il metodo che hanno usato per imitare inquadrature, locazioni, e perfino battute del copione del 1973, scritto da Rod Baker e Glen Olson, è stato messo in evidenza. L’ex detective della narcotici di L.A. ed autore di “Five-0” Joe Halpin ha fatto un lavoro superlativo non soltanto rimanendo fedele alla versione di Baker e Olson, ma includendo nel suo remake l’appropriato arco narrativo degli attuali personaggi McGarrett e squadra.

Halpin ha anche fatto un eccellente uso della tecnologia moderna per aumentare la tensione del procedurale, come anche per adattarsi al ritmo della puntata. Questa è stata un’altra differenza tra il remake e la versione originale, che si è presa il suo tempo per svelare i particolari di come l’attore Jay J. Armes, che interpretava lo Hookman originale, poteva usare forbici, incidere placche d’oro, e montare il suo fucile da tiratore scelto.

Nel remake, Jason Koger, un amputato di entrambe le mani, ha fatto da controfigura a Peter Weller per i primi piani delle due mani artificiali. Le mani di Koger non sono propriamente simili ad uncini, ma guardare cosa può fare con le sue protesi è stato interessante ed affascinante tanto quanto lo è stato guardare Armes fare le stesse azioni nell’originale.

(A proposito, Weller ha fatto un doppio lavoro, interpretando Curt “Hookman” Stoner e dirigendo l’episodio.)

Ed anche se l’episodio è stato incredibilmente simile alla versione classica, tutti gli elementi che amiamo dell’attuale “Five-0” erano solidamente al loro posto. La discussione al riparo durante la sparatoria da McKinney (Charlie Murphy) tra Danno e McG è stata la giusta dose di bromance mascolino che i fan semplicemente adorano. Abbiamo avuto un eccellente vero cargument durante un ennesimo inseguimento in auto, con Danno che indossa effettivamente una cintura di sicurezza, ed anche che spiega perché lui è il miglior guidatore di inseguimenti di polizia.

Mi spiace molto dovertelo dire, Danno, ma non guiderai mai quella macchina finché McG sarà il tuo collega.

Mentre l’episodio ha fatto grandi sforzi per rimaner fedele all’originale, Halpin ha dovuto fare alcune concessioni ai tempi moderni. Max (Masi Oka) e Fong (Brian Yang) che vanno sul campo ed aiutano a scoprire la reale traiettoria degli spari a Ookala (lo stuntman veterano ed attore Norman Compton) è stata un’intelligente strizzata d’occhio all’investigazione scientifica moderna. E il sistema che Hookman ha usato per uccidere l’imbianchino che arriva a sorpresa è stato modificato, dato che gli arti di Stoner non sono uncini, ma autentiche mani. Così invece di trafiggere la sua vittima, le schiaccia la trachea.

Altre scene, come McGarrett che discute con il governatore Denning (Richard T. Jones), sono state una duplicazione delle stesse scene dall’originale, con alcuna variazioni addizionali. Quando McG e il governatore passeggiano nel giardino del Campidoglio di Stato, il McGarrett di Alex O’Loughlin non cerca di sistemare la cosa come sostanzialmente fa il McGarrett di Jack Lord nella scena del 1973. E la sparatoria finale è stata simile, tuttavia è Kono a sparare il colpo che uccide Stoner – nell’originale è Danno (James MacArthur) a tirar giù dalle spese Hookman. Ma entrambi i McGarrett provano ad attirare il fuoco su di sé sgommando via con le loro belle auto.

C’è molto da godere di questo episodio – la linea narrativa aggiornata in modo plausibile, gli attori caratteristi, il flashback nella vita di McG, come anche l’azione ed il movimento dell’episodio hanno contribuito tutti ad una bella modernizzazione. Halpin e Weller hanno decisamente migliorato l’originale per farlo funzionare per il pubblico moderno.

Sarebbe stato bello avere Al Harrington nell’aggiornamento, che interpretava l’originale Ben Kokua, ma non sono sicura di come Mamo Kahike avrebbe funzionato nell’episodio modernizzato. Il personaggio del sergente Duke Lukela, interpretato da Herman Wedemeyer, aveva un ruolo più contenuto nella versione originale, al contrario del Lukela di Dennis Chun, che ha un po’ più di tempo su schermo. Non mi è decisamente piaciuto quando hanno sparato al Lukela moderno – un’altra differenza dall’originale – ma penso ottimisticamente che tornerà per ulteriore tempo nel remake. Penso che Chun sia un meraviglioso collegamento tra la serie classica e quella moderna.

Il finale lacrimoso è stata probabilmente la differenza più grossa della serata. Nella versione di Jack Lord, la puntata terminava con un primo piano di un McGarrett spossato ma soddisfatto. Nella versione aggiornata, McG riceve la visita dei fantasmi del suo passato. Il McGarrett moderno non può sfuggire ai “peccati del padre”, né può scrollarsi di dosso i demoni che lo perseguitano per aver lasciato la sua casa e la sua famiglia quando è stato spedito via in giovane età ed è diventato un Navy SEAL. Ma sapere che ha reso orgoglioso suo padre, per quanto questo sembri un sogno, forse ora questo McGarrett potrà trovare un po’ di pace.  

Traduzione a cura di Mariangela Mariga  per  Hawaii Five 0 – Italy

Fonte

“E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”

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