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Michelle Borth: Picchiando sodo coi ragazzi.

 Agguantare tipacci che brandiscono pistole e saltar giù dai terrazzi è un tacito requisito nella descrizione lavorativa di un tenente di Marina. A parte il pericolo mortale, l’attrice di Michelle Borth ci confida perché le forze dell’ordine sono il meglio dalle nove alle cinque [normale orario lavorativo statunitense, n.d.t.].

La serie televisiva della CBS è il remake moderno della serie Hawaii Five-0 del 1968 [durata fino al 1980, n.d.t.] – sì, quella con la mitica sigla musicale– creata da Leonard Freeman.

La differenza principale? L’aggiunta di forti personaggi femminili al precedente dominio esclusivamente maschile delle forze dell’ordine, il che è a vantaggio di Michelle Borth.

“Sono grata di questo perché oggi ho un lavoro”, confida la Borth, riferendosi alla serie originale, “Ma non l’ho mai vista”, ride. “Sono un po’ troppo giovane per questo. Pertanto credo che [la serie] fosse già terminata quando ho avuto il premesso di guardare la televisione.”

Il personaggio della Borth, un ufficiale dei Servizi Segreti della Marina, sottolinea il distacco della serie nuova dall’originale. “È tosta e scaltra, tanto per cominciare. È sarcastica e secca nel suo umorismo”, la Borth descrive il tenente Catherine Rollins in un’intervista telefonica con il Jakarta Post.

Sebbene sia un personaggio secondario nelle prime due stagioni, Catherine compare nella prima stagione come l’interesse amoroso del tenente comandante Steve McGarrett (svegliandosi nel suo letto, senza alcuna spiegazione, nel quinto episodio), un Navy SEAL e capo della Five-0, un corpo d’elite del dipartimento di polizia delle Hawaii che deve render conto solo al governatore.

La squadra ha giornalmente a che fare con crimini che spaziano dalla moglie che uccide il suo quasi-ex-marito per i soldi della sua assicurazione e da un adolescente deluso che decapita due suoi coetanei in un sacrificio pagano, ad un bombardamento terroristico presso il quartier generale del Pacifico dell’esercito statunitense.

“Non c’è niente – non c’è niente – tanto carico d’azione come Hawaii Five-0”, afferma la Borth in risposta alla critica che bolla la terza stagione come una ‘soap opera’.

“Prima di tutto e soprattutto, siamo un poliziesco procedurale, pertanto ci saranno sempre scene mozzafiato – sia che si tratti di scene di inseguimenti in auto, di esplosioni o di sparatorie – come scene di combattimento veramente complicate. Non lo troverete in un’altra serie televisiva. Ma ciò che lo rende un dramma veramente valido è l’equilibrio”, spiega la Borth, enfatizzando l’importanza della storia di fondo, “perché gli spettatori devono connettersi a voi come esseri umani.”

Effettivamente, la ‘promozione’ della Borth a membro fisso del cast nella terza stagione della serie, nel ruolo della ‘Rambollette’ di McGarrett (“È una specie di scherzo continuativo perché entrambi rifiutiamo di dire che stiamo insieme”) dona all’altrimenti impassibile McGarrett una sfumatura umana, vedendo come gli spettatori moderni non trovino più plausibili – né venerabili – eroi d’azione senza anima e unidimensionali.

“Semplicemente portandomi dentro la serie, è un modo per conoscere meglio McGarrett. Quando è con Catherine, sorride in un modo che non gli hai mai visto fare. È vulnerabile in un modo che non hai mai visto quand’è in azione. Perciò non la trasforma in una soap opera; quello che fa, è renderla un dramma veramente valido.”

Nonostante la naturale, se non per nulla cerimoniosa, assimilazione di Catherine nelle attività di lotta al crimine della Five-0 attraverso la sua relazione con McGarrett quando inizia ad accompagnarli nelle loro spedizioni ed a fornir loro informazioni grazie al suo accesso allo spionaggio della Marina, la Borth riconosce il merito del cast originale.

“Ovviamente, la linea narrativa si focalizza sempre sui quattro [personaggi] principali, perché sono i quattro [personaggi] principali, ma speriamo che [gli autori] mi diano un po’ più di storia di fondo, in modo che possiate imparare qualcosa di più riguardo [a Catherine]. Mentre la stagione si sviluppa, penso che capirete perché McGarrett esce con Catherine”, la Borth dice della loro relazione, l’innamoramento – e anche, come si sono incontrati – che non è mai stato approfondito, abbastanza stranamente.

“Più conoscerete Catherine, più vi renderete che lei è ‘lui’ in un corpo femminile. Non avete mai visto quella parte di lei, dove può tirar fuori una pistola e spararti dritto in fronte e poi saltar giù da un terrazzo.”

I fan di lunga data della serie inizialmente hanno protestato riguardo al fatto che Catherine salisse a bordo come la ragazza apparentemente al traino, ma la Borth difende il suo personaggio come un altro componente di ciò che dà a Hawaii Five-0 – che viene trasmesso qui su AXN ogni lunedì alle 21.00 – quella “storia A e storia B” così cruciale all’equilibrio.

Tuttavia avverte che un certo segreto riguardo a sua [di McGarrett, n.d.t.] madre, una ex-spia che ha inscenato la propria morte, che Catherine è costretta a mantenere nei confronti di McGarrett, “potrebbe pregiudicare la relazione”.

Le scene vengono girate su famose spiagge hawaiane, territori di foreste selvagge e, meno spesso – ma inevitabilmente – in magazzini abbandonati, un tipico terreno di generazione della criminalità. Esibendo più bellezze scenografiche di serie poliziesche ambientate in città come CSI e NCIS, il punto forte di Hawaii Five-0 è la sua stessa premessa: le Hawaii e la cultura hawaiana.

“Abbiamo una troupe di circa 150 persone che sono native hawaiane”, dice la Borth, “Penso che ci sia un senso di unità che non ho mai sperimentato in precedenza; un senso di unità e di lealtà verso la cultura che non abbiamo sulla terraferma. Ciò che mi ha affascinato è stato trasferirmi su di un’isola dove sono una minoranza etnica”, dice la Borth, che è cresciuta a New York.

“Mi vien da dire ‘oh, sono la ragazza bianca’ – il che è davvero strano per me. E la parola ohana che usiamo davvero per unire la squadra. È qualcosa che capisco adesso, mentre prima non comprendevo veramente [il concetto], siamo ohana.”

“Ora lo capisco, Ohana vuol dire ‘siamo una famiglia e ci prendiamo cura gli uni agli altri’.”

Riguardo a quale membro del cast la Borth sia più legata sul set – quello è Daniel Dae Kim (di Lost del 2004), un attore di origine coreana che interpreta il detective Chin Ho Kelly della Five-0.

“È una gran persona che ascolta ed a cui posso parlare apertamente riguardo ad argomenti personali. Voglio molto, molto bene a Daniel Dae Kim”, dice la Borth teneramente.

Ritenendo di condividere il tratto caratteriale di Catherine di essere un maschiaccio, la Borth si sente a proprio agio sul set prevalentemente maschile.

“Mi piace veramente lavorare in questo set, particolarmente perché è un set davvero pieno di testosterone e sto vicino ad un mucchio di uomini. Per me, è un ambiente davvero grandioso; è un ambiente in cui prospero. Mi piace stare assieme agli uomini e mi piace provare che posso essere come loro, se non meglio”, dice.

Dopo aver interpretato un certo numero di film indipendenti di fantascienza e horror, la Borth si è imposta nel ruolo di Candace Butler, nella serie The Forgotten della ABC, una donna che si unisce al Network Forgotten, che tenta di ricostruire le vite delle vittime di omicidio i cui casi sono rimasti irrisolti. In un modo agghiacciante ma di grande effetto, la storia viene narrata dalla prospettiva del defunto.

La Borth ha poi interpretato il breve Tell me you love me della HBO (2007), una serie televisiva che narrava la vita di tre coppie – una che lottava contro l’infertilità, un’altra che viveva un matrimonio casto ed una terza che se la vedeva con i ripensamenti prima del matrimonio – senza alcuna delle arguzie, del fascino o del sesso tra le lenzuola di licenza drammatica, per i quali la Borth è stata nominata “la persona più nuda della televisione” da Film.com.

“Recitare in televisione, paragonato ai film, è davvero difficile. Quello che in un film si fa in due mesi, noi abbiamo a disposizione otto giorni”, dice la Borth riguardo al cambiamento nella sua carriera.

“E soltanto la gente della televisione lo saprà: siamo la gente che lavora più duramente nell’industria dello spettacolo. Lo siamo veramente, e lavoriamo per i soldi [ride]. Pertanto provo molto rispetto per gli attori ed i registi televisivi. Stiamo sul set facendo giornate lavorative di sedici ore e questo è semplicemente quello che facciamo.”

Traduzione a cura di Mariangela Mariga per  Hawaii Five 0 – Italy

Fonte

“E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo che telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”

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