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Ed Asner ritorna dopo il suo ultimo accenno “molestato tutti” via Zap2it

Ed Asner non si sarebbe mai aspettato che “Hawaii Five-0” diventasse per lui una faccenda lunga 37 anni.

È il lasso di tempo tra la sua prima apparizione nel dramma poliziesco originale della CBS e la sua ripresa del ruolo nell’attuale reboot della serie dell’emittente televisiva. Dopo esser comparso in un episodio lo scorso marzo, il sette volte vincitore dell’Emmy fa il suo terzo round lunedì (1° ottobre) nella stessa parte: August March, un contrabbandiere veterano ed esperto d’arte a cui viene chiesto dalla squadra anticrimine della Five-0 di aiutarli ad indagare su una rapina mortale.

“Devi pagare per i tuoi crimini”, dice a Zap2it l’espansivo e spesso divertente Asner riguardo al suo ritorno nel ruolo del personaggio che interpretò per la prima volta nel 1975 in conflitto con Jack Lord. Riflette che nel suo ultimo ritorno come March, lavorando con Alex O’Loughlin come odierno Steve McGarrett, “Devo pagare per aver ucciso quella bella ragazza che è finita in mare. Quello ha infastidito tutti quanti.”

“Ho avuto difficoltà a chinarmi in certe condizioni, e il modo in cui lei ha lasciato cadere la borsa (che conteneva denaro e diamanti) all’inizio, non riuscivo ad afferrarla senza sembrare molto goffo dopo averla uccisa molto agilmente. Infine hanno risolto facendo in modo che lei lasciasse cadere la borsa ad un livello molto più alto cosicché io ho potuto sollevarla molto più facilmente… la comodità della moderna tecnologia.”

Asner non ha visto il risultato del suo ultimo lavoro in “Hawaii Five-0” (“Lo farò quando l’avranno fatto tutti gli altri”), ma non pensa che verranno integrate clip della sua apparizione del 1975, come hanno fatto l’ultima volta. E continua a dire che non gli spiace, dall’ultima volta, “Vedrete che vecchio uomo sono!”

“È stato soltanto circa una settimana fa che mi sono ricordato da dov’è arrivato ‘August March’”, aggiunge Asner. “Il mio vecchio assistente ci ha dato un’occhiata, e quella è stata l’entrata di Saul Bellow nello stardom della letteratura: ‘Le avventure di Augie March.’”

È stato un anno professionale molto cospicuo per Asner, tuttora leggendario – ed ancora ben visibile, nelle repliche notturne di fine settimana del “Mary Tyler Moore Show” sul canale classico Me-TV – come lo scorbutico ma amabile Lou Grant.

Dopo alcune ospitate in “Hot in Cleveland” su TV Land (che gli hanno fatto re-incontrare Betty White) e in “The Middle” della ABC, ha finito due film tv in arrivo: “Home Alone 5: Alone in the Dark” per ABC Family, e “Two in” per Hallmark Channel. Fornisce anche la voce di Babbo Natale, un ruolo che ha ricoperto numerose volte (“Il territorio mi appartiene”), in un episodio natalizio del “Regular Show” del Cartoon Network.

Asner sta anche per percorrere la Grande Via Bianca: dopo diverse settimane di anticipazioni, comincia giovedì (4 ottobre) a Broadway con una commedia dark di Craig Wright intitolata “Grace”, che lo vede nel ruolo di uno sterminatore che rovina i piani di una coppia (Paul Rudd, Kate Arrington) appena trasferitasi in Florida. Michael Shannon (“Broadway Empire”), il compagno della Arrington nella vita reale, fa pure parte del cast.

“È bello partecipare alla potenza che [lo show] raggiunge”, dice Asner del fatto di essere a New Your per un po’. “È così divertente. Puoi essere un attore indaffarato a L.A. e fare le tue ospitate televisive e qualche film occasionale, ed ogni sorta di audizioni e opere teatrali in città, ma c’è il muro dei banchieri a New York. Non accade niente finché non fai qualcosa che gli dia una scossa, come comparire in quest’opera.”

Asner è stato a Broadway altre volte, ma sono trascorsi ventitré anni dalla sua ultima apparizione lì in “Nata ieri”. Di “Grace”, ci racconta, “La risposta del pubblico per me è stata fantastica. Sono stato molto fortunato.” Ed è stato in qualche modo una cosa più facile che l’altro suo ruolo teatrale che ha ricoperto recentemente, viaggiando per tutto il Paese con un one-man show su Franklin Delano Roosevelt.

“Lì sto sul palco tutto solo per un’ora e quaranta minuti”, riflette Asner. “Anche qui il pezzo dura circa un’ora e quaranta minuti, e ci sono al massimo per un terzo del tempo. Tuttavia, dato che vi sono coinvolte altre persone, il tempismo è molto più importante. Nell’altro, puoi reagire ai tuoi ritmi a tuo rischio e pericolo.”

Traduzione a cura di Mariangela Mariga per Hawaii Five 0 – Italy

Fonte

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