Proud to be Alex-Addicted!

Intervista di Mike Gordon: Prima la famiglia, per Alex O’Loughlin

Ancora una volta Mike Gordon ci regala una vivace intervista con Alex O’Loughlin, che sta chiaramente godendo di un sano equilibrio lavoro-vita e Hawaii Five-0. Sembra anche che dobbiamo ringraziare Alex per il Sunset on the Beach di quest’anno!

 

Il Paradiso trovato

Il protagonista di “Five-0” Alex O’Loughlin trova serenità nel suo ruolo lontano dalle telecamere come uomo tuttofare e papà.

Di Mike Gordon, Honolulu Star-Advertiser

La cosa più evidente riguardo all’attore Alex O’Loughlin, mentre si lascia cader seduto su un’elegante sedia sul set di “Hawaii Five-0”, è la serenità sul suo volto. È sano e felice. Un uomo completo.

O’Loughlin, il protagonista di “Five-0”, ha lavorato molto sin da luglio per la terza stagione del popolare dramma televisivo della CBS, che debutta stasera con una speciale proiezione al Sunset on the Beach a Waikiki e lunedì per il resto del Paese. Ma il vero lavoro si è svolto molto prima che le telecamere iniziassero le riprese della nuova stagione.

In marzo un’aura di calma sembrava una prospettiva lontana e poco probabile, dopo che O’Loughlin aveva richiesto una pausa dallo show per potersi curare dalla dipendenza dagli antidolorifici che gli erano stati prescritti a causa di una dolorosa lesione alla spalla.

L’attore dice che andarsene, anche se per poco tempo, è stato difficile perché ama “Five-0” ed è fortunato a farne parte.

L’esperienza ha cambiato il trentaseienne australiano, che ha deliziato i fan in agosto con la notizia che lui e la sua fidanzata, la modella/surfista Malia Jones, aspettano un figlio. È il secondo figlio per entrambi, che hanno prole da relazioni precedenti.

Il sorriso di O’Loughlin è ampio e la sua risata un tonante riconoscimento quando commenta il suo “nuovo status”.

“È un periodo meraviglioso”, dice. “Sto vivendo il più bel momento della mia vita.”

Questo è ovvio.

Durante la conversazione nell’ufficio della finzione televisiva del suo personaggio, il Navy SEAL diventato uomo di legge Steve McGarrett, l’attore ha parlato dei nuovi sviluppi della trama, di un’”epifania” riguardante il suo ruolo come membro chiave del cast di “Five-0”, e delle gioie di crescere una famiglia alle Hawaii.

Domanda: Quanto peso hai quando si tratta dell’arco narrativo di “Five-0”?

Risposta: Sono poco coinvolto nella parte creativa delle cose per quanto riguarda la linea narrativa e cose così. Suggerisco qualcosa a (il produttore esecutivo) Peter (Lenkov) per le cose da settimana a settimana… ma in realtà lascio fare a quei ragazzi. Se salta fuori qualcosa di cui sono appassionato, glielo do, ma non vado certamente a prendermi il merito per qualsivoglia grosso punto della storia. Di settimana in settimana ricevo i copioni, e sono sorpreso tanto quanto lo siete voi quando vedete lo show.

È fantastico quando esce un nuovo copione. Sono sempre curioso di leggerlo e vedere cosa succedere e quali nuove informazioni stanno per essere svelate e cosa mi aspetta.

D: Quella linea narrativa ha lasciato tutti sorpresi alla fine dell’ultimo episodio della seconda stagione.

R: Già. Sua madre è tornata, e per i precedenti vent’anni lui pensava che fosse morta. Non solo quello, ma essenzialmente il brutale omicidio di suo padre era direttamente collegato alla finta morte di sua madre, perché suo padre ha attivamente dato la caccia ai suoi assassini, costantemente, per tutti quegli anni. L’intera famiglia cercava risposte…

È semplicemente un intero altro livello di confusione e diffidenza e domande. E anche di biasimo e risentimento verso sua madre. Penso che abbia sicuramente sentimenti contrastanti per lei.

D: Be’, era indubbiamente sorpreso nel momento finale della seconda stagione.

R: Certamente. E come metabolizzi quell’informazione? Naturalmente nel primo episodio spieghiamo cosa le è successo e perché ha fatto quel che ha fatto. E naturalmente aveva le migliori intenzioni, ma è pur sempre famiglia.

La famiglia è una cosa talmente complessa per tutti noi. Non conosco una sola persona che non ha qualcosa contro i suoi genitori o i suoi fratelli o simili. Puoi scegliere i tuoi amici ma non puoi scegliere la tua famiglia… e mentre la storia prosegue, quel che diventa veramente chiaro è la forte diffidenza di Steve verso sua madre, ed è una cosa molto difficile, non aver fiducia nella persona di cui dovresti fidarti più di tutte.

D: Quando “Hawaii Five-0” ha cominciato a girare episodi nel 2010, hai detto che era uno show pieno di acrobazie e di fisicità che richiedeva molto al tuo corpo. Nella seconda stagione, questo ti ha fatto pagare un prezzo con la tua spalla e provocato una breve interruzione da parte tua. Ti accosti diversamente alle esigenze del tuo ruolo in questa stagione per rimanere in salute?

R: Tutti sanno quanto è stata dura per me. Guarda, questa cosa succede in continuazione agli atleti professionisti. Non sto dicendo che sono un atleta professionista, ma sono molto atletico e faccio parecchia attività fisica, molte acrobazie. Sono tornato nella terza stagione, e mi sono reso conto che… sto per avere un figlio e ho anche il mio quindicenne a casa che pure lui vive con me e ho molte responsabilità. Ma oltre a questo, ho una responsabilità verso me stesso, e quello è qualcosa che credo di aver trascurato un po’. Non in modo incauto, ma questo è il primo programma che faccio che abbia tanto successo. Penso che sentivo che fosse realmente tutto sulle mie spalle, e avevo un qualche tipo di complesso di Superman – non mi succederà niente; non puoi farmi male. Ma invece puoi. Sono semplicemente come tutti gli altri. Sbattimi in giro abbastanza a lungo, e prima o poi qualcosa si rompe.

Adesso la mia vita è davvero molto tranquilla dopo questa epifania che ho avuto. E ci entro ancora e faccio qualche cosa di azione. Mi piace quella roba, ma non mi prendo più i rischi che prendevo una volta. E non è solo per non farmi male; onestamente, è perché non voglio farlo.

D: Quanto è importante la tua routine di allenamento per la tua salute?

R: Faccio ogni tipo di allenamento… Vado in bicicletta. Corro. Ma passo attraverso fasi dove uso maggiormente i pesi. Ultimamente, negli scorsi sei mesi, il mio interesse principale è stato il jujitsu. Sembra essere un fantastico tipo di “fa-tutto” per me. Faccio altri spizzichi e bocconi qua e là, ma quello [il jujitsu]lo faccio circa due o tre volte la settimana. È eccellente per la forza dei tendini, che sono uno dei miei problemi: la tendinite nella spalla e cose così.

Ma è come stavi dicendo: non ho 25 anni, ne ho 36, e ne avrò 50, Dio volendo, prima o poi, e voglio essere ancora in gioco. Voglio essere attivo coi miei figli. Sono un tipo attivo. Non riesco semplicemente a starmene lì seduto. (L’esercizio fisico) è davvero una parte importante nell’equilibrio della mia vita. Non voglio arrivare ad uno stadio in giovane età – e io considero cinquant’anni un’età giovane – in cui non posso fare quello che voglio. Me la sto giocando in modo intelligente.

D: Ad una conferenza nel febbraio del 2011, hai detto che le Hawaii sono diventate la tua casa, che il tuo cuore adesso era qui e che volevi crescere la tua famiglia nelle isole. Sembra essere esattamente così, proprio adesso.

R: La famiglia è la mia prima priorità. Detesto dirlo ai produttori di questo programma, ma quella è la mia prima priorità… Lo show è la mia seconda priorità. Lo show è estremamente importante, e vedi quanto ci metto nello show, così puoi solo immaginare quello che ci metto nella mia famiglia. Ogni minuto libero che ho, sono a casa. Sto con i ragazzi, sto con Malia.

Ho vissuto molto, penso, per la mia età, e ho fatto molte cose che volevo fare, e ce ne sono molte altre che farò. Ma a questo punto, la soddisfazione che ho semplicemente uscendo coi ragazzi e a casa, e la mia casa è davvero bella. Ho acquistato questa casa da ristrutturare, edificata nel 1952, e le cose continuano a rompersi e a non funzionare. Ho sempre piccole riparazioni da fare. Ci lavoro io stesso e mi aiutano anche a lavorarci. Riesco a far alcune cose. Quello è quel che mi piace davvero fare per rilassarmi. Mi piace più di qualsiasi cosa.

Pertanto non mi sento come se mi mancasse qualcosa, non andando in giro a locali. Quel genere di cose è passata molto tempo fa, per me. Ma qualche volta, come ti dirà qualsiasi genitore, puoi averne abbastanza e allora penso, “Cielo, desidero solo avere un attimo per me stesso solo per essere egoista.” Ma la cosa migliore riguardo all’essere genitore è che non devi più pensare a te stesso perché sei così occupato a pensare ai piccoli.

D: I bambini tuttavia crescono troppo velocemente, e poi hai un nido vuoto.

R: Credo di aver trovato un equilibrio realmente fantastico essendo la guida di una grossa trasmissione ed essendo un uomo di famiglia. Lo tengo in equilibrio davvero molto, molto bene. Ma c’è di più che vorrei fare sul lato famigliare? Certo che c’è. Ma è divertente riguardo a quello che dici. Qualche volta mi guardo attorno a casa e dico “Cielo, chi ha disegnato sulla parete? Perché voi ragazzi non potete metter via i vostri giocattoli? Che sta succedendo qui? Chi ha versato qualcosa sul divano e non l’ha detto a nessuno?” Ma poi mi vedo tra vent’anni e i ragazzi che se ne sono tutti andati e non ci sono giocattoli ed è tranquillo e io mi sento, non so, amico, quello è ciò che mi fa superare la paranoia di quei momenti.

D: È vero che hai insistito molto durante l’estate per una terza première al Sunset on the Beach?

R: Sì, è vero. Non voglio prendermi il merito del Sunset on the Beach, e non so se qualcuno stava a sentirmi mentre insistevo. Ma quando ho saputo che non erano sicuri, mi sono sentito sconcertato ma anche preoccupato e un po’ seccato. E potrebbero aver progettato di farlo per tutto il tempo. Sono sicuro che probabilmente lo hanno fatto. Ma è così importante, amico. È così importante per la gente della Hawaii. Non è per me che cammino sul tappeto rosso davanti alle telecamere. È per la gente che vuol venire e godersi un programma che è tornato e sta facendo davvero un gran bene alle isole.

È per la gente; non è per noi. È per questo che ho insistito.

Traduzione a cura di Mariangela Mariga per Hawaii Five 0 – Italy

Fonte

“E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo sia telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”

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