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Five-0 Redux: Mai abbandonato

Il dottor Max Bergman è certamente un personaggio inusuale da interpretare per chiunque. Da bambino, Bergman è stato abbandonato da sua madre sui gradini di una chiesa, cresciuto da una famiglia di differente etnia dalla sua, e matura diventando un talentuoso pianista – come anche un uomo apparentemente ossessionato, o forse anche perseguitato, dalla morte.
Per l’attore che interpreta il dottor Bergman, Masi Oka, forse non è un personaggio così semplice da esprimere. Mentre Oka raccoglie risate e grande apprezzamento da parte dei fan per la fredda stravaganza del suo personaggio, il suo infantile amore per “Star Trek” e la grande conoscenza dei fumetti e degli eroi della Seconda Guerra Mondiale, Bergman ha anche conoscenza e profonda comprensione della squadra della Five-0 e li ha aiutati in più di un’occasione a risolvere casi quasi irrisolvibili.
Nell’episodio di questa settimana di “Hawaii Five-0”, vediamo nuovamente che Bergman ha la soluzione per incastrare un serial killer. Non solo sembra essere quello che capisce meglio il caso, sembra essere pure il bersaglio dello “Spazzino” – come se il killer lasciasse piccoli indizi proprio per il dottore per lo trovi e risolva il caso, o forse per sfidarlo ad abbandonare ogni speranza di poter mai chiarire il mistero della morte della sua madre biologica.
No, Bergman non è un personaggio semplice, e non è neppure un uomo che si possa capire facilmente. Chi sapeva che potesse esserci una tale storia dietro il medico legale capo? Intendo dire, solitamente non sono semplicemente uomini irritabili e dalla voce rauca che chiudono il caso soltanto con il giusto indizio/campione di capello/tipo di spruzzo di sangue/impronta digitale trovati nei posti più inverosimili?
Max sembra usare di più che soltanto le prove per aiutare la squadra della Five-0 – usa anche la sua grande curiosità per aiutare a trovare gli indizi più improbabili, come un pezzo di legno di una mazza da baseball, o la pelle di una mano per trovare un’impronta digitale, o la sua conoscenza “dall’interno” dal suo lavoro con i colleghi medici legali nel loro club dei casi irrisolti.
Lo so, non è come un semplice uovo. Max è più come una cipolla, con tanti strati interessanti. È stato affascinante raschiarli via in questo episodio.
In hawaiano, “Ha’alele” significa “lasciare, disertare, o abbandonare”, e certamente vediamo ben presente il tema dell’abbandono nell’episodio di questa settimana. Fin dall’inizio, abbiamo McGarrett che ha lasciato la squadra per trovare Joe White e, si spera, risolvere il mistero di Shelburne. Credo che stia anche tentando di venire a patti con la figura paterna di Joe che lo abbandona e lo lascia con più domande che risposte. E in tutta questa confusione emozionale, anche Steve lascia la squadra e Danno senza una risposta.
Speriamo di ottenere le risposte a queste domande prima che la stagione finisca – il che significa che saremo lasciati in sospeso fino ai sondaggi di maggio.
La buona notizia è che Alex O’Loughlin è tornato ad unirsi al cast e alla troupe questa settimana, e dopo aver letto tutti gli spoiler dell’episodio sfuggiti online, ho la sensazione che il mistero Shelburne/Joe White venga presto messo da parte. Nessuno conosce la locazione di Wo Fat, l’altro personaggio con problemi paterni. Il suo destino sembra legato a quello di McGarrett, non importa quali differenze ci siano tra i due uomini, anche se non c’è finora accenno riguardo a cosa accadrà a ciascuno di loro.
Ci sono state altre buone notizie questa settimana con il ritorno di due grandi personaggi, Kamekona (Taylor Wily) e Charlie Fong (Brian Yang). La ricerca di Kamekona del suo perduto camioncino dei gamberetti ha aggiunto un po’ di gentile lievità all’episodio drammatico. Ci ha anche dato il grande beach-gument tra Danno e Chin “Don” Ho riguardo alla possibilità che Danno diventi un kama’aina, un residente locale, perché sembra che gli piacciano i pranzi a base di piatti di gamberetti all’aglio à la Kamekona.
Anche se Fong è stato sullo schermo per poco tempo, mi piace davvero vederlo – spero solo che venga presto maggiormente coinvolto nei casi. Non mi arrendo riguardo a questa idea. Non stiamo progettando di abbandonare il Fong, prossimamente.
È stato durante le indagini che la squadra della Five-0 ha avuto a che fare con l’abbandono. Mentre indagano sulle morti di diverse giovani donne apparentemente prese di mira da un serial killer perché hanno abbandonato i loro bimbi neonati (il killer è chiamato “Spazzino” perché lascia le vittime in sacchi della spazzatura), vengono a sapere in modo sconvolgente che Bergman è stato lasciato sui gradini della chiesa che il killer ha usato come suo terreno di abbandono.
Naturalmente, il triste passato del dottore diventa un indizio per i casi irrisolti ed aiuta a mostrare l’argomento su diversi livelli. Un uomo innocente lasciato a marcire in galera, l’assassino che punisce le donne che si disfano dei loro figli, e Bergman lasciato a trovare il bandolo della matassa in modo da apprendere cos’è accaduto alla sua madre biologica, che è stata una delle vittime.
Alla fine, Bergman comprende la verità della morte di sua madre – ed il suo desiderio di porre rimedio ai suoi errori – e ferma il dilagare degli omicidi. L’emozionante finale del caso, con Bergman che vendica l’uccisione di sua madre e che poi è capace di liberare un uomo innocente, porta finalmente a capire la ragione psicologica per cui è così interessato a risolvere vecchi casi. Il dottore non è uno che lascia qualcosa di inconcluso.
Per quanto riguarda McGarrett (Alex O’Loughlin), è in giro per Tokyo a cercare risposte riguardo agli omicidi dei suoi genitori. Io, per prima, spero che capisca che non è solo e che non è stato – né lo sarà – abbandonato.

Traduzione a cura di Mariangela Mariga per Hawaii Five 0 – Italy

Fonte

“E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo sia telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i dovuti crediti al Blog.”

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