Proud to be Alex-Addicted!

Alex O’Loughlin parla della donazione di organi

Ora che sono così tanto coinvolta nel film breve “Il turno di notte lo fanno le stelle”, che stiamo girando nelle Dolomiti questo luglio, mi sembra di trovare un mucchio di gente che si interessa davvero della donazione di organi e dedicano molto del loro tempo a una comprensione a livello globale di questo importante argomento. Il film, scritto da Erri de Luca e diretto da Edoardo Ponti, è la storia di due persone a cui viene data una nuova occasione di vita grazie a un trapianto di cuore. Così è stato un piacere l’altro giorno trovare questo stesso interesse in Alex O’Loughlin, il protagonista di “Hawaii Five-0”, che è stato coinvolto nella donazione di organi fin da quando la lavorato nella serie della CBS “Three Rivers”. Ho incontrato Alex (e il suo collega Scott Caan) a Los Angeles durante una pausa di “Hawaii Five-0” che viene, ovviamente, girato a Honolulu.

“Three River mi è stato proposto dalla CBS ed era un bel copione e una bella premessa”, spiega Alex. “Il copione era basato su una persona reale, Gonzo Gonzales, che a quel tempo era uno dei cardiochirurghi di punta nella Cleveland Clinic. Grazia alle questa storia ho imparato moltissimo riguardo alla donazione di organi”, dice Alex. “Noi tutti sappiamo come la donazione di organi serva a salvare vite, ma non ho mai conosciuto le statistiche e quanto importante possa essere. Ho sentito storie, molte storie di persone che hanno avuto un trapianto di organi, connesse a ciò. Abbiamo creato una squadra. Sfortunatamente la serie non è durata neppure una stagione completa, ma ha colpito molti. Credo che abbiamo mandato un messaggio. Io stesso sono un donatore di organi.”
 Alex si è iscritto all’organizzazione chiamata “Donate Life” [“Donare vita”, n.d.t.] e vi dedica tutto il tempo che può per aiutare a far conoscere l’importanza della donazione di organi, ma abitando alle Hawaii non lo rende molto facile: “Stare lì mi fa sentire lontano da tutto”, dice, “È meraviglioso essere nel bel mezzo dell’oceano, ma rende difficile stare in contatto con quel che succede sulla terraferma. Sono tuttora molto coinvolto nella donazione di organi e ne parlo alla gente in continuazione. Ogni anno prendo parte ad un evento chiamato Taylor’s Gift [il dono di Taylor, n.d.t.], in memoria di una bambina morta in un incidente d’auto, ed i suoi genitori hanno donato i suoi organi, e salvato molte vite. Spero che col tempo, mentre la mia popolarità cresce, la gente comincerà a tener maggiormente in considerazione ciò che ho da dire – e a fare di più per organizzazioni come questa.”

(Silvia per il blog OH!PEN)

Traduzione a cura di Mariangela Mariga per Hawaii Five 0 – Italy

Fonte

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