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Hawaii Five-0: Mike Gordon intervista Ed Asner

Uno “hana hou” [“bis” in hawaiano, n.d.t.] di Five-0

Ed Asner è deliziato di riprendere il suo ruolo di contrabbandiere, trentasette anni dopo

(Di Mike Gordon, giornalista dello Honolulu Star-Advertiser)

La fedina penale di August March, il personaggio più recente a confrontarsi con la squadra di “Hawaii Five-0”, è una lunga lista di imbrogli ed assassinio.

Quando la polizia lo ha catturato nel 1975, lo scaltro contrabbandiere di Honolulu stava per sparare al suo aiutante, che aveva ucciso due uomini agli ordini di March.

March è finito in prigione, ma ora, trentasette anni dopo, è un uomo libero. E chi dovrebbe andare da lui in cerca d’aiuto per risolvere un crimine? Lo stesso tutore dell’ordine che lo ha consegnato alla giustizia: Steve McGarrett.

Impossibile, naturalmente. La “Five-0” di allora non è la “Five-0” di adesso. Ma l’episodio di stasera del remake del serial poliziesco farà una piega nel tempo televisivo e fonderà assieme le trame, entrambe le generazioni della serie e lo stesso attore che originariamente ha interpretato il contrabbandiere: Ed Asner.

L’ottantaduenne attore vincitore dell’Emmy ha trascorso diversi giorni lo scorso mese riprendendo il ruolo del suo sordido contrabbandiere sul set della nuova “Five-0”. È stato grandioso, forse ancor più divertente della prima volta, ha detto. Quando Asner era sul set nel 1975, Jack Lord – che interpretava McGarrett – supervisionava lo show con “una presenza imperiale”.

Il nuovo cast, ha detto Asner, è “più umano”.

“Mi sono goduto moltissimo gli attori dello show”, ha detto, “Ci siamo divertiti un sacco a rimestare la zuppa assieme – la zuppa del film. E non penso che la troverete una pappetta allungata.”

Ma Asner ritiene che l’età abbia qualcosa a che fare con l’accoglienza che ha ricevuto – e dice anche questo con una risata.

“Ho dovuto affrontarlo, hanno rispetto per un cittadino anziano, ciò che non ero con Jack Lord”, ha detto Asner. “Era Lord il cittadino anziano, quando ho recitato con lui. Questi ragazzi mi hanno tributato grande rispetto ed allo stesso tempo molta azione dal vivo.”

Nell’episodio di stasera, che segna anche il ritorno di Taryn Manning nei panni della sorella di McGarrett, Mary Ann, la squadra della “Five-0” cerca March per ideare una trappola dopo che Mary Ann è stata arrestata per aver tentato di contrabbandare un valore di 20 milioni di dollari in diamanti.

Asner non ha avuto bisogno di rivedere l’episodio originale – “Modello in legno di un topo” dell’ottava stagione, disponibile su Netflix – ma ha dichiarato di essere impaziente di vedere la versione completa di quello nuovo.

“Voglio vedere il contrasto”, ha detto degli episodi girati decadi fa, “Quello sarà molto interessante.”

L’idea di riprendere un personaggio dalla serie originale è giunta da Peter Lenkov, il produttore esecutivo di “Five-0”, che supervisiona tutti gli aspetti della versione remake. Ha covato l’idea per un anno, pensando “forse è troppo anticonvenzionale da fare”, quando un direttore della CBS ha chiesto di vedere se c’era un modo per ricollegarsi al “Five-0” trasmesso dal 1968 al 1980.

Lenkov ha pensato che il personaggio di Asner fosse la scelta perfetta.

“Mi ricordo con piacere di quell’episodio, e questa è in parte la ragione per cui ero entusiasta di rivisitare il mondo e il personaggio di August March”, ha detto Lenkov.

Una parte della puntata originale viene usato come flashback. Sono stati lasciati fuori i riferimenti all’esistenza di una task force della polizia chiamata “Five-0”. Nella nuova serie, l’unità è stata creata nel 2010, e niente di tutto ciò esisteva nelle Hawaii del 1975 – eccettuato il padre di McGarrett come giovane sbirro incaricato di scortare March in prigione.

Asner è stato subito interessato all’idea di tornare, per lo più perché ha una relazione di lavoro con Lenkov risalente ad un ruolo da guest star in “CSI: New York” nel 2009, quando Lenkov era un produttore esecutivo di quella serie. Asner si è meritato una nomination all’Emmy per la sua interpretazione di Abraham Klein, un nazista della Seconda Guerra Mondiale che si nascondeva sotto le mentite spoglie di un ebreo. (Anche questo episodio, “Yahrzeit”, si può trovare su Netflix: quinta stagione, episodio 22).

“Mi è piaciuto farlo”, ha dichiarato Asner [riferendosi a CSI:NY], “Mi hanno candidato ad un Emmy – ma non l’ho ottenuto. Ma non avevo ottenuto personaggi così ben scritti, così interessanti come quelli che Peter ha procurato in quella serie.”

I due parlavano di lavorare assieme ogni volta che si incontravano a cena, con Lenkov che diceva ad Asner che voleva dargli qualcosa di speciale.

“È riuscito a fare un po’ di ricerche, a trovare il personaggio che avevo fatto in precedenza ed è stato capace di immaginare che non mi avevano condannato a morte per i miei crimini di allora, e mi avevano messo in gattabuia per trent’anni”, ha detto Asner, “E che convenienza! Adesso sono uscito per continuare a fare i miei loschi affari.”

Asner è stato un attore che ha lavorato sodo fin dalla fine degli Anni Cinquanta, ammassando 389 titoli nella lista dei suoi crediti cinematografici e televisivi. Forse è conosciuto meglio come Lou Grant, un giornalista che è stato uno dei personaggi maggiori nel “Mary Tyler Moore Show” per sette stagioni prima di interpretare lo spin-off drammatico “Lou Grant”, che è stato trasmesso per cinque stagioni. Più recentemente è stato la voce di Carl Frederickson, l’eccentrico padrone di casa del film animato di successo “Up” della Disney-Pixar.

Durante la sua carriera Asner è stato un attore caratterista, proponendo le sue stranezze, manie e l’aspetto tenace ad un’industria che più spesso valutava i prim’attori puramente per la loro bellezza.

“La miglior recitazione viene sempre da uomini di carattere, comunque”, ha detto, “Così ho deciso di continuare a mangiare il mio cibo ed a rimanere grasso e ad essere un uomo di carattere e godendomela.”

L’industria [cinematografica e televisiva] ha ricompensato Asner per il personaggi che ha interpretato: è stato candidato agli Emmy per diciassette volte, tornandosene a casa vincitore per sette volte – più di qualsiasi altro attore maschio – ed ha collezionato cinque Golden Globes.

Tutto questo promette bene per il bis di August March.

“Mi considero come uno Stradivari”, ha detto Asner, “Quando mi danno le battute scritte da un bravo autore, le battute sono note, e quando quelle note vengono suonate sul mio Stradivari, suonano meglio che su qualsiasi altro violino.”

Traduzione a cura di Mariangela Mariga per Hawaii Five 0 – Italy

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