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“Tutto ciò che mi occorreva sapere sul “bromance” l’ho imparato da mio… padre?”

Tutto ciò che mi occorreva sapere sul bromance (*) l’ho imparato da mio… padre? 
(*) parola gergale statunitense composta da brother e romance indicante una relazione tra uomini uniti da affetto fraterno, n.d.t.

Ogni tanto si incappa in un momento davvero felicemente sorprendente, quando “sapete” che dovete essere stati guidati da qualche mano invisibile, perché non c’è un modo logico di spiegare precisamente ciò in cui siete inciampati.
Qui sto parlando di bromance, ma non di bromance come definizione o concetto. No. Sto parlando di bromance nella Dinastia Caan, e con Caan mi sto riferendo specificatamente a padre e figlio, James e Scott.
Come ben saprete ormai, sono la Capo Giornalista del sito web “Hawaii Five-0 Online”, e come tale mi trovo a rovistare in internet in ogni sorta di angoli pieni di ragnatele mentre vado ad indagare su vari argomenti e personaggi per ciò che faccio.
Durante una simile incursione nell’etere mi sono imbattuta in un articolo redatto dalla CBS nel febbraio di quest’anno, ed una delle cose discusse era un film che James Caan ha girato nel 1971 intitolato “Brian’s Song” [uscito in Italia col titolo “La canzone di Brian”, n.d.t.]. Un portavoce della CBS, ugualmente intervistato, ha dichiarato che “è davvero il primo bromance.”
Quando ho letto la parola bromance, il mio cervello ha inchiodato i freni. Ho potuto sentire lo stridio dei pneumatici e l’odore della gomma sull’asfalto. James Caan è stato coinvolto “nel primo bromance”!
Per coloro tra voi che necessitano chiedermi perché questo mi ha bloccata – quarant’anni dopo, indovinate chi è coinvolto nel “bromance del decennio” (come definito dall’attore Alex O’Loughlin, che interpreta il nuovo Steve McGarrett)? Indovinato: il figlio di James, Scott. Soltanto non in un film, ma nella serie televisiva “Hawaii Five-0” nel ruolo di Danny “Danno” Williams.
So che Scott per molti versi non è come suo padre, ma… andiamo. Ma veramente?
Come ho detto all’inizio di questo articolo, un momento davvero felicemente sorprendente. Ma neanche lontanamente tanto quanto la scena di “Brian’s Song” in cui Gale Sayers (Billy Dee Williams), mentre si sta riprendendo da un incidente al ginocchio occorsogli durante una partita di football, sta facendo esercizi con le gambe ad una macchina ginnica montata nella sua cantina per lui da Brian Piccolo (James Caan), e Brian lo chiama… state bene attenti… “Tesoro”.
Sì, avete letto correttamente. “Tesoro”. Assomiglia ad un altro personaggio-Caan col quale noi spettatori di Five-0 abbiamo famigliarità? (Ora mi sto chiedendo se “tesoro” è un’espressione di Caan senior e Caan junior lo abbia semplicemente acquisito per osmosi e introdotto in “Hawaii Five-0” di sua iniziativa come libera interpretazione!).

Steve Rushin di “Sports Illustrated” ha postato un articolo a SI.com appena nove giorni fa, nel quale dichiara che “Brian’s Song” “…ha anche temperato la propria sdolcinatezza di film della settimana con insulti e humor da spogliatoio. In tal modo, ed in molti altri, “Brian’s Song” è stato il primo bromance, assolvendosi del proprio sentimentalismo con battutacce e scherzi inappropriati.”
Bromance come eredità della famiglia Caan? Potrebbero i Caan aver compreso all’inizio di “Hawaii Five-0” che avrebbero fatto tutta questo cosa dinastica, con papà che comincia la tradizione portando il primo bromance sullo schermo, e il primogenito che porta avanti l’eredità famigliare in ogni modo possibile, incluso farsi coinvolgere lui stesso in un bromance sul piccolo schermo?
Ciò porta la mia mente di scrittrice ad immaginare ogni sorta di cose che potrebbero avvenire. La mia fantasia selvaggia preferita è questa:
Interno del soggiorno di James Caan – mattino
SCOTT è seduto ad un’estremità del divano mentre suo padre JAMES è dall’altra parte. Stanno guardando un qualche evento sportivo in televisione, ma SCOTT è chiaramente distratto da qualcosa.

SCOTT: “Sai quella serie tv che ho appena cominciato?”
JAMES : “Quella delle Hawaii? Certo.”
SCOTT : “C’è questa cosa…”
JAMES: (gli lancia un’occhiata.) “Cosa.”
SCOTT:  “Già. Bromance.”
JAMES  : (inarca le sopracciglia) “Bromance, dici.”
SCOTT: “Già.”
JAMES: “Ah.” (si alza, attraversa la stanza in direzione di una impressionante collezione di VHS e DVD in un gigantesco scaffale che occupa l’intera lunghezza ed altezza della parete. Lentamente scorre attraverso una sezione di videocassette fino a trovare quel che sta cercando. Tira fuori una cassetta VHS, torna indietro attraverso la stanza e la consegna a suo figlio.)
SCOTT: (leggendo) ““Brian’s Song”? E per cosa sarebbe?”
JAMES: “Guardalo e basta.”
SCOTT: “L’ho già visto.”
JAMES: (indica la videocassetta in mano a SCOTT) “Bromance. Guardalo di nuovo.”

Okay, ho fatto tutto io. Ma voi non riuscite ad immaginarlo? Io sì. E riesco anche a vedermi seduta assieme a Scott per un’intervista e chiedergli “Allora, quand’è stata la prima volta che hai sentito parlare di bromance?” e lui che risponde “Tutto quel che mi occorreva sapere sul bromance l’ho imparato da mio…”
Padre?
Può darsi.
Coincidenza? Non credo. Penso che sia una cosa tipica dei Caan.
Ragazzi tosti, entrambi loro, ma non troppo tosti da non piangere. Non troppo tosti da non interpretare personaggi a volte un po’ troppo chiacchieroni e rompiscatole per il loro stesso bene (Brian Piccolo per James e Danny Williams per Scott), ma che sono anche così zeppi di sentimento che praticamente gli cola dai pori.

Entrambi questi personaggi incontrano la loro controparte per il bromance in maniera inaspettata. Con il Piccolo di James, è stato il venir definiti dallo staff d’allenamento che lui e Gale Sayers sarebbero stati i primi compagni di stanza bianco e nero nelle squadre statunitensi di football. Con il Danno di Scott, è stato incontrare il suo partner bromantico puntandosi addosso le pistole nel garage di McGarrett. Ah, niente dice “amore” come potenziali ferite da arma da fuoco.
Entrambi i personaggi sono eterosessuali (per quanto ne sappiamo; non ho nessun bisogno di commenti negativi da parte di indefessi shipper [omosessuali]), con Piccolo che è felicemente sposato ad una moglie innamorata e che ha tre figlie, e Williams che è il padre divorziato di una [figlia], con un forte ed ovvio interesse per una certa Dr. Gabrielle Asano (Autum Reeser) nella seconda stagione di “Hawaii Five-0”.
I loro partner nel bromance, Gale Sayers e Steve McGarrett, sono ritratti anche loro come eterosessuali (finora). Come Piccolo, anche Sayers nel film era sposato con una donna amorevole, e la relazione continuativa di McGarrett con il tenente Catherine Rollins (Michelle Borth) lascia pochi dubbi sul fatto che al ragazzo piacciano le belle donne.
Lasceremo l’argomento sessualità a questo punto, perché, con buona pace degli shipper, a meno che e fintanto che i produttori di “Hawaii Five-0” non decidono di far dichiarare su schermo che uno o entrambi del dinamico duo McDanno sono o bisex o segretamente gay, rimango a quanto è assodato come fatto canonico.
Lo Urban Dictionary ci dice che bromance “descrive il complicato amore ed affetto tra due veri uomini”. Un’altra definizione data è che bromance è “una relazione non sessuale tra due uomini che sono insolitamente vicini”, e infine una terza definizione è che si tratta di “una relazione tra due fratelli [elettivi] stretta al punto che cominciano a sembrare una coppia”.
Bene.
Avendo finalmente visto “Brian’s Song” giusto ieri sera per la prima volta – perché dopotutto non potevo non approfittare dell’opportunità di guardare il papà di Scott nel primo bromance in assoluto – classificherei il bromance Piccolo/Sayers come la seconda o la terza definizione delle succitate. Per quanto riguarda Danno e Steve di “Hawaii Five-0”? Tutte quante!

E allora, cos’abbiamo imparato dei Caan e del bromance oggi?
1. C’è un collegamento bromance tra un padre ed un figlio molto famosi di cui precedentemente non sapevo nulla, che mi è sembrato divertente rivelare ai fan di Five-0 e dei Caan;
2. Ci sono prove certe che uomini virili, uomini tosti (Piccolo e Williams) possono essere una metà del bromance senza che ci sia niente di sessuale in ciò (e non so voi, ma personalmente non vorrei essere dalla parte sbagliata della forza di arti marziali combinate che il re e il principe della corona della Dinastia Caan hanno sotto le loro cinture, suggerendo qualcos’altro); e
3. Bromance non è né un concetto nuovo, né un concetto estraneo agli attori, né qualcosa che i produttori di spettacoli televisivi del 2000 (o di quelli degli Anni Ottanta o Novanta, se per questo) possono affermare d’aver creato. Dopotutto, “Brian’s Song” è uscito cinque anni prima che Scott venisse al mondo, un anno prima che “io” venissi al mondo, ed ecco qua: è basato su una storia vera. Pertanto al diavolo con film e televisione e bromance – è reale, sta accadendo da anni tra uomini reali, e io penso che la tv e i film stiano in un certo senso semplicemente cominciando a rendersene conto.

James Caan e Billy Dee Williams sembrano aver cominciato la tendenza con le loro interpretazioni in “Brian’s Song”, se le fonti che ho letto sono corrette. E devo ridacchiare sulla mia immaginaria conversazione tra Scott e suo padre riguardo a tutto l’argomento bromance perché, ehi!, da chi si può imparare meglio se non dal proprio babbo, giusto?
Ma scherzi a parte, devo dire che prendo il bromance molto sul serio perché mi affascina davvero come scrittrice. Esaminando come due ragazzi tosti possano essere così vicini che la gente scherza in continuazione sul fatto che possano essere sposati (“Hawaii Five-0”), e così vicini che quando uno (Sayers) scopre che l’altro (Piccolo) sta morendo scoppia in lacrime di fronte all’intera sua squadra professionista di football (“Brian’s Song”) mi affascina infinitamente. Scavare nella psiche è quel che faccio.
Poter gustare due ottimi attori da Caan a Caan mentre scavo, scopro e tento di capire tutto quanto in modo che “io” possa scriverne in modo credibile, è semplicemente la ciliegina sulla torta.

Traduzione a cura di Mariangela Mariga

Articolo orginale


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