Proud to be Alex-Addicted!

Articolo da Emmy Magazine – seconda parte

Seconda parte del lungo articolo di Emmy Magazine.

La prima parte potete trovarla QUI

Buona Lettura ^ ^

Five-0 ha provato che – a dispetto dei recenti remakes infelici (RIP, Bionic Woman, Knight Rider, Melrose Place) – è possibile reinventare un franchise  visto come un tesoro, in modo che sembri fresco e allo stesso tempo onori lo spirito della fonte del materiale di base.

“E’ davvero ben fatto,” dice il presidente della CBS entertainment, Nina Tassler. “I [produttori] hanno preso la serie originale, l’hanno smontata e ricostruita in questo modo che è un omaggio che risuona per i vecchi fans ma che ha anche grande attrattiva per il pubblico più giovane.”

Raggiungere quest’equilibrio non è stato facile. Il network ha già tentato due volte prima di rilanciare Five-0, la prima volta alla metà degli anni’90 con un pilot prodotto da Stephen J. Cannell che aveva come protagonista Gary Busey, in seguito, ci ha riprovato nel 2008 con un pilot scritto dal capo supremo di Criminal Minds, Ed Bernero. Inoltre, la Warner Bros. ha accarazzeto brevemente l’idea di un adattamento per il grande schermo.

Ciononostante, i produttori esecutivi avevano fede nel potenziale dello show.  “Ogni volta che dici il titolo, hai sempre un responso positivo,” dice  David Stapf, presidente dei CBS Studios. “E’ sentito anche come uno show  facile da comprendere e da abbracciare. Ma non siamo stati in grado di farlo finchè non l’abbiamo fatto come si deve.”

Uno dei produttori che ha colpito il segno in definitiva, il prodttore esecutivo e responsabile dello show Peter Lenkov, ha involontariamente speso buona parte della sua vita  aprepararsi per questo. Cresciuto a Montreal, si è parcheggiato dati alla Tv ogni settimana per vedere l’originale Five-0, che ha aiutato a forgiare lo schema dei proceduralied gha ricevuto una nomination agli Emmy come illustre serie drammatica nel  1973.

“Era lo show preferito di mio padre,” riporta Lenkov, “Mi ricordo seduto sulle sue ginocchia mentre vedevamo lo show e sentivo quanto fosse importante per lui.”

Quando ha iniziato a dare nuova vita al nome, Lenkov – allora responsabile di CSI: New York – non ha esitato. “Non ho nemmeno pensato al fatto che avrei potuto uccidere l’intero franchise,” dice ridendo. “Ho solo sentito che conoscevo l’originale così bene che avrei potuto farlo dal punto giusto – perchè mi appassionava molto.”

Quell’entusiasmo è evidente mentre Lenkos si accomoda nel suo ufficio nel lotto della Paramount ad Hollywood, circondato da memorabilia che ha collezionato dal primo Five-0 (“Quanto è cool?” esclama riguardo ad un Wiev-Master vintage.)  La sua venerazione ha aiutato a persuadere gli iniziali reticenti produttori esecutivi Roberto Orci e Alex Kurtzman ad unirsi al progetto.

“Eravamo pronti per fare tutto nel modo originale,” spiega Orci, che insieme a Kurtzman e a Damon Lindelof di Lost, ha sceneggia il prequel del resuscitato Star Trek del 2009. “Ci chiedevamo: stiamo per diventare i re dei riavvii? Ma Peter ci ha reso entusiasti sul modo in cui avrebbe potuto essere la serie.”

Insieme, il trio ha reimmaginato il mondo di Five-0, alternando l’azione all’umorismo in quello che Orci chisms  “una sensazione da Arma Letale” e rendendo sostanziosa una storia delle origini del quartetto di personaggi – McGarrett, Danny “Danno” Williams (Scott Caan), Chin Ho Kelly (Daniel Dae Kim) e Kono Kalakaua (Grace Park), il cui sesso è stato saggiamente cambiato per riflettere la moderna realtà delle donne nel mondo del lavoro.

“Nei dodici anni in cui ho visto lo show originale,” dice Lenkov, descrivendo che ciò che sentiva era debolezza, “Non ho mai saputo come erano queste persone. Non ho mai saputo come si sono conosciuti, perchèabbiano lavorato insieme o chi erano al di fuori del lavoro.”

Fonte

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