Proud to be Alex-Addicted!

Alex O’Loughlin parla di Five-0 con GQ Style

Si, lo so!!! Questa traduzione è tremendamente lunga, ma avendo guardato in abbondanza le foto nei giorni scorsi, questo sforzo lo possiamo fare… In questa intervista fiume, scopriamo tante cose nuove di Alex che, se possibile, ce lo rendono ancora più simpatico! Ovviamente abbiamo ‘preso’ e tradotto quelli che secondo noi sono i punti salienti.

Quasi a metà del mio colloquio con l’attore Alex O’Loughlin, la conversazione prende una piega inaspettata. Ha parlato del fatto di essere a metà dei trent’anni, del fatto che si avvicini a quel periodo temuto in cui si è costretti a chiedersi – “cosa è veramente importante per me?”
Quando condivido alcune delle mie paure con O’Loughlin, egli mi raccomanda di leggere “Lettere a un giovane poeta” di Rilke. Per una volta ha esaltato le virtù del testo classico prima di bloccarsi improvvisamente. “Posso farti una domanda?”, mi ha detto, non lasciandomi il tempo di rispondere. “Sembrerò una testa di ca***, quando uscirà questa intervista”?

Questa domanda formulata in modo così schietto è arrivata apparentemente dal nulla. E’ stata fatta in parte per scherzo – un’altra delle digressioni autoironiche dell’attore che disperdono la nostra conversazione – e in parte nel tentativo di sgonfiare le accuse di pretenziosità. Ma c’è anche una parte di tutto ciò che sento genuina. E’ difficile sapere esattamente come rispondere. Faccio del mio meglio per rassicurarlo (“No, se non sei una testa di ca***”, rispondo ed ottengo una risata) e l’intervista continua. Tuttavia, sono rimasto con la sensazione che Alex O’Loughlin sia un po’ teso.

A 34 anni, O’Loughlin è stato a lungo presentato ad Hollywood come “la prossima grande cosa dell’Australia”. Con i suoi lineamenti aquilini ed il tipo di persona dalla corporatura robusta, che gli Yankees sembrano credere ciecamente debbano essere gli attori australiani, sembrava sempre solo una questione di tempo. Ora, a quasi sette anni dal suo debutto nel cinema australiano con Oyster Farmer, e dopo una serie di frustanti cilecche, egli potrebbe essere proprio in procinto di compiere il destino che molti avevano previsto per lui.

La via d’accesso alla serie A per O’Loughlin è il suo ruolo di protagonista nel remake ad alto budget della classica serie tv “Hawaii Five-0”. Solo vagamente basato su quello originale (questa versione è scritta con uno zero, come in Hawaii Five 2.0), il nuovo show vede O’Loughlin interpretare il ruolo di Steve McGarrett, un Navy SEAL che cerca di vendicare la morte del padre, che è a capo di una squadra multiculturale a cui viene data carta bianca dal governatore dello stato dell’isola.

Lo spettacolo è in puro vecchio stile, intrattenimento con “sospensione dell’incredulità” (è una formula adoperata per giustificare l’uso di elementi fantastici e non realistici), del tipo in cui una splendida detective femmina fa a cazzotti in bikini ed il centro di Honolulu vede più esplosioni di Baghdad. Fin dal suo debutto americano, nel settembre dello scorso anno, Hawaii Five-0 ha goduto di alte valutazioni, un fatto che procura sollievo ai suoi creatori. Rifare uno show iconico è un grande rischio: una serie di flop spettacolari hanno reso diffidenti i networks ed i telespettatori.

Hai sentire la pressione, sia artisticamente che commercialmente, assumendo un ruolo così iconico?

“E’ davvero importante, se sei un artista coinvolto nel ricreare qualcosa di così iconico, come questo show, che tu trovi qualche maniera per allontanartene. Prima di tutto, ci sono un sacco di fans dello show vecchio e un sacco di critici che stanno cercando di affondare i loro denti su di noi. E poi ci sono anche un sacco di fans e amici di Jack Lord – che ha interpretato l’originale Steve McGarrett – ed io sono australiano. Quindi non posso pensare a nulla di tutto ciò. Tutto quello che posso pensare è di fare il mio lavoro, essendo io vero e onesto nell’interpretare il personaggio e cercare di essere preciso “.

Per un certo numero di anni, O’Loughlin ha faticato a trovare il suo posto a Los Angeles. Appena aveva messo radici, ha dovuto trasferirsi. “Quando sono arrivato qui ero molto, molto nervoso. Mi ci sono voluti sei anni per abituarmi a vivere a Los Angeles. Ho dovuto crearmi il mio spazio qui, vivere la mia vita…gli amici. E poi mi trovo così…’Wow, mi alzo e mi sposto al centro dell’Oceano, per una piccola isola dove non conosco nessuno’. E’ una delle cose più grandi che sia mai successa. Questo luogo è uno dei più grandi del pianeta, le persone qui sono incredibili. Ho già fatto tante amicizie che avrò per il resto della mia vita. Non posso davvero immaginare di partire, indipendentemente da ciò che accadrà allo show “.
L’immagine pubblica di O’Loughlin è temprata da accenni di una certa fragilità. Nelle interviste passate ha parlato dei tempi bui vissuti i primi giorni a Los Angeles – dormire sul pavimento di un amico ed avere la sensazione che tutto fosse uno spreco di tempo. Quando gli chiedo se ha mai avuto un problema con la depressione, ride a crepapelle, trovando il suggerimento ridicolo.

“Penso di essere abbastanza sensibile. Forse è quello che mi permette di essere un attore. Sono abbastanza resistente, ma poi si arriva a un punto in cui, una volta mi sento sconfitto, mi cospargo il capo di cenere, pesa una tonnellata. E’ davvero difficile risollevarsi e scalciare. E c’è stato un momento lì – e sono sicuro che ogni artista ci passi – nel quale io ero tipo, ‘Tu sei un perdente, ca***. Tu non sei nemmeno molto bravo in quello che fai. Tu sei un pazzo anche perché insegui un sogno che non ha sostanza ‘. E’ stata più una crisi esistenziale che una specifica condizione clinica.”

Forse non soffre di depressione, ma O’Loughlin ha lottato con altri problemi. Da adulto gli è stato diagnosticato il Disturbo da Deficit dell’Attenzione (ADD) e Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC). Ma quando mi chiedo come questi disturbi abbiano influenzato la sua vita, si arrabbia. Ancora una volta sono costretto a rassicurarlo, ma lui risponde poi alla domanda con candore.
“Ho ancora l’ADD. E’ una cosa con la quale ho imparato a vivere. Essa colpisce le persone in modi diversi. Ha colpito il mio apprendimento quando ero più giovane e non sono mai stato curato per questo. E’ stata una cosa che mi ha fatto sentire diverso e distinto da tutti, mi ha fatto sentire isolato. Ogni ragazza che abbia avuto ha vissuto un momento in cui è diventata pazza per colpa mia perché diceva qualcosa e, letteralmente, due o tre minuti dopo io rispondevo. Le persone pensano che io sia maleducato o che le ignori ma non lo sono affatto. Io mi tengo tutto. E’ solo il modo in cui la chimica del mio cervello funziona. In realtà sono davvero un amore, una persona attenta “.

L’OCD, dice O’Loughlin, è ora in gran parte una cosa del passato. Nella rilassante atmosfera delle Hawaii, i giorni d’infanzia in cui impiegava ore per allacciarsi correttamente le scarpe, sono un debole ricordo. Tuttavia, egli ammette di aver occasionali impulsi ossessivi. “Se mi viene l’OCD per qualcosa, divento così: ‘Oh mio Dio, devo farlo'”. Fa una pausa, ride e aggiunge: “Avete appena accertato che dovrei essere rinchiuso e curato”.

Il divorzio dei genitori O’Loughlin in giovane età senza dubbio ha contribuito alla sua infanzia difficile. Nato a Canberra, O’Loughlin ha speso gli anni della sua gioventù facendo la spola tra la casa di sua madre nella capitale e di suo padre a Sydney. Durante il liceo ha ammesso che era un bullo. Gli chiedo se il suo non diagnosticato ADD possa aver contribuito a farlo diventare un vagabondo.
“Non so, probabilmente. Suppongo che tutto concorra a tutto, non è vero? Io ero: ‘non mi piace qui perché davvero non sto imparando molto, perché non sai come insegnarmi. Quindi fottiti ‘. Quello era il mio stato ansioso parlando di allora, e semplicemente non aveva senso per me stare lì”.

I dettagli sull’attuale famiglia di O’Loughlin sono off-limits. A 20 anni ha un figlio, Saxon, che vive a Sydney con la madre. Alla domanda se, stando alle Hawaii, gli manchi, si rifiuta di rispondere, dicendo che vuole tenerlo fuori dalla stampa. E’ un atteggiamento molto a suo favore in un’epoca in cui le stelle sono troppo felici di sfilare con i loro piccoli-uomini in pagine di riviste, salvo poi lamentarsi quando le loro famiglie sono fotografate in circostanze meno pianificate.
A volte, la sensibilità di O’Loughlin sembra manifestarsi con un atteggiamento difensivo, una burbera diffidenza che potrebbe essere il naturale desiderio di un attore di proteggere se stesso dalle intrusioni dei media, o potrebbero essere la prova di una ‘pelle sensibile’. Quando gli chiedo se sente mai la pressione di vivere a Hollywood e dover essere all’altezza dell’immagine del macho, indomabile Aussie, (O’Loughlin è stato citato in una precedente occasione dicendo che è ‘un jolly, un’incognita – sempre stato e sempre lo sarà’) passa all’esasperazione.
“Questa è una conversazione molto divertente. Suona come se qualcuno ti dicesse (O’Loughlin adotta una voce pomposa da finto-intervistatore), ‘Tu frequenti i circoli intellettuali. Ti senti come se tutta la faccenda romanziere-giornalista-scrittore fosse davvero essenziale per te per ottenere un posto in quella struttura sociale in cui la gente ti rispetta’? Sai cosa voglio dire? E’ la più strana domanda “.

Temendo di essere stato frainteso, mi precipito a chiarire. Hollywood crea degli stereotipi per gli attori. Forse la gente potrebbe vedere la tua persona fuori dallo schermo come solo una parte di un’immagine di Hollywood, in meglio o in peggio. “Sì, dico, tutto questo è fottutamente stupido. La gente può pensare quello che vuole. Non me ne frega un ca***. Le persone che mi conoscono e che mi conoscono da una vita, sanno che io sono sempre stato così. Le cose che mi piacciono sono le cose che mi piaciono e mi piacciono, per qualsiasi motivo, mi piacciono. ”
Proprio mentre inizio a temere di avere irrimediabilmente fatto incazzare O’Loughlin, egli cambia improvvisamente rotta. “Quello che stai dicendo in realtà è davvero importante. Per i giovani attori che stanno andando a Hollywood, una delle prime cose che devi fare è realizzare in quale stereotipo ti collocano – come intendono commercializzarti. Perché se non sai come si sta sul mercato, non importa quanto costante, determinato e di talento tu sia. Devi avere modo di saperlo così da poter iniziare da lì, allora si può eccellere in qualsiasi direzione desideri. Ma è qui che comincia. ”

Loquace e iperattivo, O’Loughlin può essere un conversatore coinvolgente ed affascinante. Ma ciò che è più impressionante, è la sua tenacia. E’ una qualità fondamentale per essere un attore di successo, come la comprensione della motivazione dei personaggi o avere un buon agente.
“Puoi mentire lì, ammettere la sconfitta e rotolatici dentro o puoi alzarsi e scuoterti la sabbia dalla guancia ed avere un’altra occasione”, dice O’Loughlin, quando gli viene chiesto se ha mai pensato di chiamare tempo sul suo sogno, negli anni di magra . “E che altro potrei fare? Io non sono qualificato per fare altro. Ho investito 15 anni della mia vita in questo”. Fa una pausa, “Sto solo aspettando”.

FONTE

* Ross *

  • E’ vietata la riproduzione anche solo parziale di questo articolo/traduzione, sia in formato cartaceo sia telematico, senza indicarne provenienza, senza chiedere l’autorizzazione agli autori o i  dovuti crediti al Blog.
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    7 Risposte

    1. Adoro quest’uomo!!!! ❤

      9 marzo 2011 alle 22:44

    2. cristina

      una bellissima persona sia fuori che dentro

      9 marzo 2011 alle 23:35

    3. alessandra

      che bell’uomo dentro e poi grazie a te per il lavoro che hai fatto

      10 marzo 2011 alle 10:20

      • Grazie Ale, mi piace quello che faccio, credo si capisca….vorrei solo essere più veloce e brava. 🙂

        10 marzo 2011 alle 15:54

    4. nevermore72

      A dimostrazione che dietro tanta apparenza, c’è tantissima sostanza!

      10 marzo 2011 alle 23:15

    5. ma come non avevo già lasciato un commento???Ross sei in gamba ti ammiro hai fatto un lavoro grandioso e permetti anche a me analfabeta del mondo di leggere e apprendere su Alex…e sottoscrivo che oltre a bello è una persona meravigliosa!!grazie!!

      13 marzo 2011 alle 13:53

      • Grazie Barbara…non sono molto abituata a ricevere complimenti, quasi mi vergogno… 🙂

        13 marzo 2011 alle 15:50

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