Proud to be Alex-Addicted!

Alex O’Loughlin parla di ‘Hf0″, delle Hawaii…e del suo girare a torso nudo…

 

 

Una bella e completa intervista al nostro amato aussie boy che ci parla diffusamente della sua ultima fatica – “Hawaii Five-0” – ma anche delle sue precedenti (più o meno fortunate) interpretazioni.

 

Alex O’Loughlin spera che il suo terzo tentativo in TV riesca, “Hawaii Five-0” è un incanto. Potrebbe provare di tutto perché ciò accada. “Tutto ciò che serva a tenerlo in onda”, l’attore australiano ha scherzato circa il mormorio generato dal parlare delle sue molte scene senza camicia. “manterrò l’intera tenuta, se utile allo scopo”.

**** segue descrizione personaggi di HF0; poiché già li conosciamo, saltiamo direttamente all’intervista ad Alex****

Ti stai divertendo alle Hawaii?
Oddio, è fantastico. È davvero una parte speciale di mondo. Ed io sono in uno show che mi emoziona realmente. È una ripartenza del vecchio show che tutti conosciamo, la maggior parte di noi conosce ed ama, ma il racconto ha una storia molto nuova e moderna.

La prima, diretta da Len Wiseman, è piena d’azione. Gli episodi seguenti saranno così emozionanti e cinematografici? Lo facciamo davvero. Ha tutto, azione, carattere e una grande storia. Non si limita a fermarsi da una pagina alla seguente.

I critici parlano molto dell’evoluzione dei personaggi ed altre cose, ma qualche volta voglio solo vedere cazzate.
Tu ed ogni altro ragazzo sul pianeta, amico.

L’azione è intensa e state facendo in prima persona la maggior parte delle scene. Forse dovreste avere la paga dei combattenti? Scott Caan è stato ferito recentemente.
Yeah, è un po’ più delicato di me, amico.[Ride] OK. Non voglio prenderlo in giro, anche se gli verrà un complesso.

Yeah, yeah. Ma quella specie di presa in giro è adatta alla relazione fra i vostri personaggi, giusto?
[Ride]Yeah, un po’. Guarda, io stesso sono realmente una pasta d’uomo. In molti modi, sono un tipo diverso da Steve McGarrett. Non sono coraggioso, non sono così astuto. [Ride] sono un po’ più sincero.

Mi diverte il rapporto fra te e Scott, i vostri personaggi.
Abbiamo un grande rapporto. Quando ci siamo incontrati la prima volta abbiamo scoperto che avevamo un gruppo di amici comuni e che siamo nati, letteralmente, ad un paio d’ore di distanza. Abbiamo trovato una naturale complicità. Abbiamo il senso dell’umorismo molto simile ed una specie di sensibilità nel mondo ed il modo in cui siamo fatti. Ed è questo che mostri realmente sullo schermo e gioca così bene in questi due personaggi.

Il rapporto tra di voi dà allo show un po’ di umorismo tipico del rapporto tra partner-poliziotti. Penso che aggiunga molto a quello che potrebbe essere solo un altro procedurale. Ti piace di più fare la commedia o l’azione?
Amo tutto. Penso che la maggior parte della commedia stia nella relazione tra McGarrett e Danno. In questo continuo stuzzicarci che abbiamo. Faccio solo la mia parte ed interpreto il mio personaggio e certamente, non è commedia. Quando lo riguardo, noto che c’è realmente molto di divertente. Ma è… puro divertimento. È quella specie di divertimento che abbiamo con i nostri fratelli, con quelle persone che ci conoscono meglio di chiunque altro. Ed è quasi come se questi due personaggi si siano incontrati e siano entrati in questa relazione fraterna prima ancora di realizzare ciò che stava accadendo. È una cosa piacevole da fare, quindi da guardare.

Vi siete conosciuti prima dello show?
No. Ci siamo incontrati una volta tramite un amico, è stato così.

In che cosa il tuo McGarrett differisce da quello di Jack Lord?
In primo luogo, nel pilot imparate tutto riguardo a questo McGarrett. Mentre nel personaggio di Jack Lord, realmente, non sapete molto della sua storia passata. Avrete immediatamente una camionata di notizie sulla storia passata. Quindi di lui ne sappiamo di più. È molto più giovane, molto più energetico, molto più aggressivo. È un Navy Seal e ritorna alle Hawaii per una missione, vendicare la morte del padre. La ragione per la quale decide di accettare il lavoro e crea una task force è di riuscire ad ottenere quello che vuole, vendicare l’omicidio del padre.
Nel vecchio show, il personaggio di Jack Lord era più cupo. Era più stilizzato, come era nello stile in quei tempi. Il modo di recitare di tutti era differente, ognuno era diverso. Stiamo facendo le cose con molta naturalezza e, yeah, queste sono alcune delle differenze fondamentali.

Al Comic-Con, Peter Lenkov ha suggerito che potremmo non vedere la fine del cattivo personaggio interpretato da James Marsters.
Yeah, bene, no, non ho niente da commentare.

OK. E’ divertente avere questo gruppo di persone che viene da quasi ogni genere di TV.
Yeah. È fantastico e Scotty, che certamente non ha fatto uno show per la TV, porta nel complesso qualcos’altro. Accidenti, è grandioso. Mi sono interessato, come lo si è sempre quando si entra in qualcosa di nuovo, a come ci saremmo incastrati. E realmente ci siamo adattati bene; voglio significare, l’intera famiglia di “Hawai Five-0”, noi quattro, una specie di omaggiarci reciprocamente in modi diversi. Rende il significato perfetto. Non potrei mai essere un agente del casting. Sbaglierei sempre.

Peter ha parlato a TV Guide di una scena che hai girato recentemente, dove esci dall’Oceano senza camicia… Ha detto, “questo modo di fare, tutto quello che faccio da qui in avanti è fuori dibattito”.
Blabla – blabla.

Questa cosa non ti interessa?
Cosa vuoi che ti dica? Come devo rispondere? [Ride] sapete cosa deve fare il mio personaggio? OK, è un Navy Seal; questo è corretto. È un Navy Seal, quindi nuota e si, ha senso. Quindi dicono, “stiamo mettendo la macchina fotografica qui, vai a nuotare”. Vado a nuotare e poi loro dicono, “oh, bella roba!”. Non è una cosa eccezionale, uomo! Sono andato a fare una nuotata. “Yeah, togliti la camicia”. Yeah, chi dà il segnale? Poi, ovviamente, tutti mi chiedono di questo, ma come, “non avete mai visto uno stupido senza la camicia fuori o cosa?”

Davvero? Pensavo di essere stato il solo a farti questa domanda.
Guarda (ride), ho afferrato la battuta, amico.

Tutto quello che possa aiutare lo show, giusto?
Yeah, tutto ciò che possa aiutare a tenerlo in onda. Manterrò l’intera tenuta, se lo farete. Vi dirò una cosa, è piacevole essere pagati per svegliarsi alle Hawaii alle 5:30 del mattino, tuffarsi nell’oceano ed andare a fare una nuotata.

Ti senti un po’ come, “non posso lamentarmi di questo lavoro?”
Yeah. Guarda, ho sempre provato ad assumere questo atteggiamento perché sono estremamente fortunato. Ho un lavoro che amo fare. Quanto è raro laurearsi ed ottenere un lavoro nel campo che si è scelto? … E non solo quello, sto facendo un bel lavoro. Vengo notato, nutrito, pagato bene, lavoro con gente davvero fantastica. Faccio cose emozionanti e che mi piacciono. Quindi va tutto bene. Comunque è un lavoro molto duro. Realmente, sono lunghe ore e cerchiamo di non romperci le ossa quando cazzeggiamo con le nostre acrobazie e roba simile.

Vedremo più ‘caso-della-settimana’, o più elementi da serial?
Bene, hai citato le prime tre aperture con l’elemento seriale, che è – bene, potenzialmente -dovrei dire, il personaggio di James Marsters. Ascolta, io odio la TV procedurale. Non odio i procedurali; sono solo frustrato dal fatto che questo show lo sembri [succede] e che questo si ritorca contro. Capisco la natura del business e la sua importanza tanto che i fans ed i telespettatori possono sintonizzarsi in ogni momento e solo aggiornarsi e divertirsi … Mi piacciono le storie lunghe. Io preferirei non avere solo un’impennata, il boom, il boom, il boom e poi … tutto finito. Ecco perché ho amato “The Shield” così tanto, perché era interamente ‘elettrico’.
Ma per rispondere alla tua domanda, per concludere, sì, è assolutamente serializzato e ci saranno continuamente storie della settimana.

Bene, questo è bene. Penso che sia più impegnativo per i telespettatori, ma molto più interessante.
E’ il modo più semplice di completare l’enorme monologo che ti ho fatto.

Parlami di tutti gli australiani nella TV americana.
Yeah, ci sono alcuni di noi. Bene, non c’è lavoro a casa, quindi veniamo qui… quando la prima volta sono arrivato qui, 12-13 anni fa, mi spaventai, misi la coda fra le gambe e tornai a casa. Non c’erano australiani qui ed anche una specie di pensiero di ritornare qui circa otto anni fa, suppongo, abbia iniziato a passarmi per la testa per un paio di anni, prima che sei anni fa decidessi di muovermi e poi di australiani ne ho trovati ancora meno. È come se nel corso degli ultimi anni ci sia stata una reale affluenza… anche là siamo abbastanza ed esaurientemente qualificati.

La sola cosa deludente a questo proposito è che non sentiamo il vostro accento.
Bene, ora lo stai ascoltando.

Bene. Ecco perché amo il mio lavoro. Così parliamo un po’ dei tuoi show passati, come “Moonlight”. Forse un pochino avanti rispetto ai tempi, ora che abbiamo la mania del vampiro. Sono stato felice di vedere le repliche questa estate sulla CW.
Yeah, è fantastico. E’ stato un grande show; è stata una grande esperienza per me. E’ stata per me un’enorme curva di apprendimento. Avevo fatto “The Shield” ed un sacco di film. Ma era la prima volta che il peso di tutto lo show era sulle mie spalle, per così dire. Come molti giovani, penso che attori diligenti probabilmente facciano così la prima volta, io porterò questo con me alla tomba. Ho fatto tutto ciò che era in mio potere per tenere in onda questo show. Ho combattuto duramente. Non credereste alle ore che ci ho lavorato su. Per me lavorare 18, 19 ore al giorno era normale.
Per la Warner Bros allora, diventammo una cosa leggendaria. La gente diceva “oh il mio Dio, sei in “Moonlight”. “È vero che voi ragazzi fareste 100 ore lavorative alla settimana?” Dicevo, “Yeah”.
Squadre simili andrebbero e poi ritornerebbero. E stavamo ancora là a girare. Quindi era bello. Lo show in sé era quello che era… Yeah, avrei auspicato fosse un’esperienza differente su un paio di livelli, ma è stata una meravigliosa curva di apprendimento… meravigliosa per me.

Ti ho amato molto in “The Shield”.
Grazie.

Quanto diventi viscido nell’episodio di “Criminal Mind”.
Yeah, sono un tipo viscido.

Quindi non stavi recitando in quest’ultimo…
No, quello sono io, amico!

Bene. Dopo “Three Rivers”, che cosa è successo?
Bene, personalmente penso fosse una questione politica. Ma ho pensato che fosse un grande show. Ho pensato avesse molta integrità. Ci ho lavorato molto. Ho passato molto tempo a Cleveland. Ho passato molto tempo in OR, due passi a piedi dall’attuale centro trapianti e chirurgia cardiovascolare e molto tempo a fare l’ombra di Gonzo Gonzalez, il dottore al quale il mio personaggio si ispira. Ed il resto del tempo sono stato nella roulotte a studiare. Quindi è stato ciò che è stato. Ma la cosa migliore che ne è venuta fuori per me, è stata la mia partecipazione a Donate Life America, per la quale sono diventato ambasciatore e portavoce. Sono stato in grado di aumentare la mia consapevolezza. Avrei desiderato fare molto per loro, ho fatto poco ma la cosa che credo sia davvero importante è dare un’opportunità, specialmente se viene da gente come noi che ha un lavoro davvero fantastico ed ha una certa visibilità. Questo credo sia il perché questo show sia stato fatto.

Ho parlato con Eddie McClintock che è in “Wharehouse 13”. Egli mi ha parlato del perché era in così tanti pilot e serie prima di sfondare finalmente in “Wharehouse 13”. Ha detto di non avere mai compreso l’industria cinematografica e perché alcuni show vadano ed altri no. Hai anche tu questa specie di sensazione?
Eddie è un bel tipo e ci siamo intesi molto bene. Ha fatto un episodio di “Moonlight” ed abbiamo chiacchierato di un sacco di cose. Si, è così, amico. Chi sa cosa sta succedendo? Io no. Cerchiamo costantemente di capirlo. Ma guarda, di base, se da questo non prendo le distanze, resto basito. Sto solo andando dove devo ad imparare come costruire case, qualcosa.

Cosa avresti fatto se non fossi stato un attore?
Non lo so, io sono un attore. Da piccolo facevo un gioco, avevo circa otto anni, sembra dicessi “in seguito, io farò l’attore”. Quindi suppongo di averlo avuto nella mia testa per tutto il tempo perché davvero mi piaceva raccontare storie, avere un pubblico. Ma, se non fossi stato un attore, avrei fatto il maestro. Amo davvero i bambini e mi piace guardarli mentre imparano, guardare i loro progressi…questo, o forse il carpentiere o altro. Mi piacciono le costruzioni perché sono una forma di creazione. Dico questo perché non ho abbastanza talento per essere un musicista o un artista. (ride)

Per Five-0, hai dovuto seguire un corso di addestramento per l’uso di tutti i tipi di armi?
Si, parecchio. Ho fatto un mucchio di cose con il dipartimento di polizia di Los Angeles e con i ragazzi della SWAT per “The Shield” e mi sono addestrato con i SEAL a Coronado, prima di questo. Ho manipolato molte armi. E’ stato divertente.

Quindi, se non fossi stato un attore, saresti diventato un medico, un poliziotto…
Sarei stato un cardio-chirurgo, un poliziotto, un vampiro.

Cosa pensi la gente sarà sorpresa da “Hawaii Five-0” o da Steve McGarrett?
Credo sarà sorpresa di quanto spietato sia McGarrett. Ma penso anche che sarà sorpresa da quanto profondamente ameranno lo show , a tutti i livelli. Perché io davvero credo che questo show esprima i personaggi, il crimine e la commedia in un perfetto equilibrio.

Traduzione Italiana Cura di *Ross*
English version here:FONTE

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2 Risposte

  1. Adoro questa intervista!! *_*

    21 ottobre 2010 alle 04:27

  2. Anastasia

    Bello de casa!!! ^_^

    21 ottobre 2010 alle 08:11

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